Achille Lauro non ci sta più: basta con il politicamente corretto

Achille Lauro non ci sta più: l’artista si sfoga sulla sua pagina Instagram contro il politicamente corretto che fa tempo ormai dilaga nel mondo dello spettacolo.

Sulla scia di Fedez e delle polemiche con la Rai, Achille Lauro ribadisce ancora una volta il suo impegno a favore di chi viene emarginato dalla società.

L’artista aggiunge di non fermarsi all’apparenza televisiva, che dietro a parole che possono risultare simpatiche ci sono persone in carne ed ossa che potrebbero soffrire.

Achille Lauro da sempre al centro delle polemiche

Achille Lauro- Politically Uncorrect
Achille Lauro- Politically Uncorrect

Indubbiamente il cantante ha un’armatura molto robusta, dato che si espone in prima persona con le sue esibizioni. Lo fa per lanciare un messaggio, per dire a chi si sente l’ultimo della società “io sono qui per te”, non sei solo io ci sono.

Questo può sembrare un gesto di poco conto, ma in realtà è un supporto molto importante per chi non ha altri appigli. Essere sé stessi non sempre è facile: oltre ad una forza interiore di alto livello, è necessario anche un supporto sociale che consenta al singolo di potersi esprimere liberamente.

Non si tratta di sessualità e basta, bensì di espressione della propria personalità. Ricordiamo tutti la storia del ragazzo dai pantaloni rosa, che ha deciso di mettere fine alla sua vita a seguito del bullismo subito per il suo modo di vestire.

Achille Lauro- Politically Uncorrect
Achille Lauro- Politically Uncorrect

Ci sono persone che ci ridono su, perché hanno una forza interiore che li aiuta, ma non per tutti è così facile e automatico. Per questo persone come Achille Lauro sono fondamentali come supporto per gli altri.

Il politically correct è utile?

In questi giorni le polemiche su questo tema si sono moltiplicate: siamo arrivati a criticare il bacio del Principe Azzurro di Biancaneve perché non era consensuale.

Si è criticato Grease perché misogino e senza persone di colore nella trama, peccato che l’ambientazione siano gli Stati Uniti negli anni ’50 periodo in cui le persone di colore non potevano neanche sedersi in autobus vicino ai bianchi.

Si critica la storia, e non solo film e cartoni, con gli occhi di oggi, con le nozioni e il progresso a cui siamo arrivati. Ma non è così che funziona.

Non possiamo criticare cose avvenute anni o secoli addietro, senza contestualizzare il periodo in cui i fatti sono avvenuti. Ovvio che Cristoforo Colombo oggi sarebbe visto come un invasore sanguinario, ma nel 1400 periodo di colonialismo e imperialismo, era espressione del suo tempo.

Oggi ci appare sbagliato, ma nessuno si batte per i popoli che nel mondo moderno vengono trattati come le colonie del 1400: ipocrisia? Poca conoscenza? Voglia di cavalcare onde a caso?

La risposta sceglietela voi liberamente, ma Achille Lauro ci insegna che essere noi stessi è difficile soprattutto quando si vive in un mondo che punta il dito verso le cose sbagliate, ignorando il vero problema.

Achille Lauro- Politically Uncorrect
Achille Lauro- Politically Uncorrect

Un bacio in una fiaba che non è consensuale, può servire alla lotta per la parità dei sessi? Ha senso lottare per questo, quando le donne a parità di posizione lavorativa guadagnano meno dei colleghi maschi?

Le parole di Achille Lauro non dovrebbero stupire

Ha senso parlare di queste cose quando le molestie sul luogo di lavoro sono all’ordine del giorno? O quando una donna vittima di violenza non viene creduta? Il problema è il bacio del Principe Azzurro di Biancaneve?

O forse è una società che quando le fa comodo scherza su determinati argomenti, relegandoli di fatto a cose di poco conto? Per poi andare a censurare cose inutili.

Lo sapevate che la Rai ha vietato a “Tale e quale Show” di colorare di nero i concorrenti che devono imitare contatti black? Perché? Perché questa pratica era utilizzata nel 1800 per umiliare le persone di colore.

Peccato che siamo nel 2021, e che se dobbiamo imitare Aretha Franklin o Prince non sembra plausibile farlo lasciando il volto bianco. Non è forse più razzista così? Nessuno ha mai imitato un cantante in maniera poco opportuna, anzi il programma ha sempre avuto imitazioni di alto livello.

Allora continuiamo a chiederci perché servano le parole di Achille Lauro che si scaglia a favore del diritto di ognuno di essere come vuole, e al dovere della TV di lasciare da parte l’audience in favore della qualità. Così per cambiare un po’.

Tania Carnasciali

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