Harry contro la Royal Family: continuano le accuse del Principe

Harry contro la Royal Family: il Principe continua ad accusare la famiglia di non averlo aiutato o supportato quando ne aveva bisogno. E lo fa nel suo programma, co prodotto con Oprah Winfrey, e sa molto di pubblicità a costo zero.

Harry stavolta accusa il padre di non averlo protetto dai giornalisti quando era bambino, accusa sé stesso per non aver potuto proteggere sua madre dai paparazzi e si dice felice della sua nuova vita con Meghan Markle.

Harry contro la Royal Family: è davvero necessario tutto questo?

Nessuno mette in dubbio i traumi subiti dal Principe, ma è veramente necessario accusare la famiglia in TV ogni volta che può? Capiamo benissimo che è l’arma più potente che ha per far parlare di sé, ma non è un po’ troppo?

Forse gli sono mancate cose non materiali che avrebbe voluto, ma a chi non sono mancate? Nessuno è perfetto come genitore, si impara ad esserlo sul campo e seguendo gli insegnamenti che ci hanno dato.

Harry contro la Royal Family-Politically Uncorrect
Harry contro la Royal Family-Politically Uncorrect

Il Principe Carlo è figlio di due personalità forti e che derivano da un mondo fatto di regole, doveri ed imposizioni, e sappiamo bene che anche l’infanzia dell’eterno erede al trono non è stata delle più semplici. Questo però non gli ha dato il diritto di sparare a zero sulla sua famiglia.

In fondo è lo stesso Harry a dire di non aver chiesto aiuto perché sapeva non glielo avrebbero dato, ma come può dirlo se non ci ha provato?

Harry contro la Royal Family: tutto sarebbe legato alla morte di Lady D

Tutte le famiglie hanno problemi, Harry forse dovrebbe rendersi conto di essere un privilegiato per le condizioni in cui vive grazie alla famiglia in cui è nato. Le sofferenze sono inevitabili, a lui e a William è toccata la più grande: perdere la madre quando erano molto giovani.

E secondo alcuni studiosi, da questo deriverebbe la posizione di Harry contro la Royal Family: non avrebbe mai superato la morte della madre. Nessuno lo fa mai totalmente, in special modo quando avviene sotto gli occhi di tutti ed in modo così improvviso e traumatico.

Harry contro la Royal Family-Politically Uncorrect
Harry contro la Royal Family-Politically Uncorrect

Lady Diana aveva solo 36 anni quando è morta in un incidente d’auto a Parigi. Sulla vita della Principessa triste e sulla sua morte, si è detto di tutto: presunti amanti, testimoni, complotti, non si è fatto mancare nulla. E anche questo ovviamente pesa sulle spalle di un 12enne Harry che si trova senza mamma in una manciata di minuti.

Sa che non poteva proteggerla, che era troppo piccolo, ma questo non lo frena dal farne una sorta di ossessione: si sente in dovere di proteggere la famiglia che si è creato, da quel mondo che secondo le sue parole avrebbe potuto distruggerla.

Per questo ha deciso di lasciare l’Inghilterra, per evitare che sua moglie soffrisse come sua madre e per una sorta di riscatto morale verso di lei. In realtà, sempre secondo alcuni esperti, Harry non sarebbe affatto felice negli Stati Uniti e le sue uscite piene di parole al vetriolo lo dimostrerebbero.

Harry contro la Royal Family: chi è felice non attacca gli altri

Quando uno sta bene con sé stesso, non ha voglia di attaccare gli altri, di creare tensioni e soprattutto di definire la sua vita un misto tra uno zoo e The Truman Show.

Harry contro la Royal Family-Politically Uncorrect
Harry contro la Royal Family-Politically Uncorrect

Harry sta manifestando un disagio, o poi semplicemente sta usando le carte che ha in mano per crearsi un nuovo personaggio americano. Se ci facciamo caso il tutto è puntato sulla salute mentale, sulla felicità, sullo state bene: tutte questioni che stanno molto a cuore agli americani, e che potrebbero farlo apparire come una vittima del sistema. Altra cosa che negli States garantisce appoggio.

Dall’altra parte, però, resta sempre il fatto che sta attaccando un sistema di cui è un ingranaggio, piaccia o non piaccia la Royal Family è parte del sistema che tanto critica e di cui lui fa parte a pieno titolo. Voi che ne pensate?

Tania Carnasciali

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