News sulla funivia: indagate 3 persone avrebbero manomesso il freno di emergenza

News sulla funivia crollata domenica scorsa che ha causato la morte di 14 persone: fermati nella notte il proprietario dell’impianto, l’ingegnere capo direttore del servizio e un dipendente.

Le accuse sono gravissime e mostrano una colpa evidente: il sistema dei freni sarebbe stato manomesso. Secondo quanto emerge, l’impianto non sarebbe dovuto ripartire: per evitare i controlli, proprio sulla cabina caduta è stato inserito il forchettone ossia un dispositivo che impedisce l’uso del freno di emergenza.

News sulla funivia caduta: ragioni economiche alla base del gesto

News sulla funivia- Politically Uncorrect
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Per evitare controlli e ulteriori blocchi, i 3 indagati sarebbero ricorsi alla suddetta soluzione: la funivia non doveva ripartire, ma ulteriori fermo avrebbero provocato perdite ingenti. Da qui la scelta di utilizzare il forchettone.

All’accusa di omicidio colposo, si aggiunge l’articolo 437 del codice penale:

Chiunque(1) omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro(2), ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni [451, 32quater]

In sostanza i 3 indagati avrebbero agito con intenzione, convinti del fatto che non potesse succedere niente di grave, e che la cabina non sarebbe crollata. Purtroppo non è andata così.

La funivia era in condizioni non sicure, aveva già effettuato diversi viaggi che hanno aggravato la situazione: nonostante gli interventi fatti quell’impianto non era in condizioni di essere usati.

News sulla funivia: gli interessi davanti alle vite umane

News sulla funivia- Politically Uncorrect
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L’ultimo anno e mezzo ha messo alla prova tutti, sotto molti punti di vista e quello economico è indubbiamente quello che molti risentono.

Nel caso di specie si è coscientemente deciso di mettere a rischio decine di vite umane pur di non chiudere. Trattandosi però di un impianto così delicato, che trasporta persone a svariate centinaia di metri di altezza, però, si sarebbe dovuto agire diversamente.

Se da una parte le nuove riaperture hanno fatto intravedere uno spiraglio per ripartire, dall’altra bisogna anche valutare le situazioni: la funivia era usurata, e mancava delle basi necessarie di sicurezza. Questo è un fatto molto grave: si è scelto di ignorare il pericolo, convinti che nulla sarebbe accaduto e 14 vite sono state spezzate.

14 persone sono morte, le loro vite sono state interrotte per fare qualche soldo in più. Intendiamoci nessuno dice che i guadagni non servano, semplicemente in questo caso si è giocato con la vita delle persone.

News sulla funivia- Politically Uncorrect
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14 storie si sono intrecciate tragicamente, un bambino di 5 anni ha perso quasi tutta la famiglia, gli è rimasta solo una zia, ed è ancora in ospedale in gravi condizioni. Ieri sono stati esclusi danni cerebrali, ma il bambino ancora non è fuori pericolo. A soli 5 anni ha perso tutto il suo mondo, per una decisione che definite sbagliata è troppo poco.

Per quanto il guadagno sia importante, prendere la decisione di non far funzionare il freno di emergenza è giocare con le vite altrui. Poteva essere successo prima, magari quella cabina avrebbe potuto crollare per 300 metri vuota ed invece si è portata dietro 14 vite in una domenica di sole che doveva essere la prima di spensieratezza dopo tanto tempo. È veramente molto avvilente questa storia, ed è sintomo che qualcosa di grave sta accadendo in questa società sempre più improntata al mero guadagno.

Tania Carnasciali

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