Arresto Protasevich: l’UE congelerà 3 miliardi di euro a Lukashenko

L’Europa pare finalmente essersi messa in moto dopo il dirottamento aereo bielorusso. I maggiori organi del vecchio continente, infatti, pare stiano preparando un canovaccio di sanzioni pronte a colpire lo stato governato da Lukashenko. Ursula von der Leyen ha lanciato l’offensiva: l’UE congelerà 3 miliardi di euro in aiuti destinati alla Bielorussia.

Perché l’UE congelerà 3 miliardi alla Bielorussia? Il dirottamento di Minsk

Ѐ di qualche giorno fa la notizia relativa all’arresto di Roman Protasevich. La vicenda, ormai, è nota a tutti. A causa da un finto allarme bomba lanciato sul volo Atene-Vilnius, il volo Ryanair è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Minsk, nella capitale bielorussa. Qui, le forze di polizia avrebbero arrestato proprio Protasevich e la sua fidanzata, rei di essere tra i pochissimi giornalisti in patria a opporsi all’ultimo dittatore, Lukashenko, attraverso un canale Telegram.

Dei 126 passeggeri a bordo del volo di linea, solo 121 sono arrivati, poi, nella capitale lituana. Questo significa che altre tre persone non sono più salite a bordo dell’aereo. Probabilmente, si tratta di agenti del KGB, che avevano il compito di pedinare il dissidente politico e mettere in moto il dirottamento.

Il pirata Lukashenko: decisivo l’intervento di un caccia militare nel dirottamento

Infatti, è ormai certo che il volo di linea sia stato scortato a Minsk da un caccia militare MiG-29 e da un elicottero Mi-24. I mezzi militari sono stati impiegati da Lukashenko proprio per deviare la traiettoria del volo di linea. Infatti, la procedura internazionale prevede che in caso di allarme bomba venga raggiunto l’aeroporto più vicino al fine di effettuare i dovuti controlli. L’atterraggio a Minsk, dunque, è suonato sospetto sin da subito, poiché era proprio Vilnius il porto aereo più vicino al momento della segnalazione.
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In sostanza, Lukashenko ha messo in atto un vero e proprio atto di pirateria. Un abbordaggio volante degno di Sir Francis Drake, che ha contribuito a sollevare un nuovo polverone mediatico e politico. Infatti, dopo il caso Navalny, è la seconda volta che l’opinione pubblica internazionale focalizza la propria attenzione su un tema ignorato sin troppo. Gli arresti sommari che avvengono nell’ex URSS, purtroppo, continuano a essere una realtà.

L’UE congelerà 3 miliardi di euro: il Cremlino prende le distanze

L’Europa, questa volta, non è rimasta a guardare. L’argomento è stato il tema centrale del Consiglio Europeo Straordinario svoltosi in queste ore e su Minsk potrebbe abbattersi, nei prossimi giorni, una pioggia di sanzioni. Inoltre, il cielo bielorusso è stato chiuso ai voli europei. La commissione, infatti, ha deliberato un invito alle compagnie aeree del vecchio continente: evitare gli spazi al di sopra dello stato bielorusso.

Anche Mosca ha preso le distanze da Lukashenko. Il Cremlino, lo abbiamo visto in questi anni, non ha mai lesinato arresti sommari contro avversari politici. L’azione messa in moto da Lukashenko, questa volta, ha raffreddato anche i rapporti tra la Russia e il suo stato satellite.
L’Europa, intanto, continua a muoversi: sono stati emesse le richieste di rilascio sia per il giornalista Roman Protasevich, sia per la sua fidanzata, Sophia Sapega. Fino ad allora, il pacchetto di aiuti da 3 miliardi di euro destinato alla Bielorussia resterà congelato “in attesa di tempi più democratici”.
Il braccio di ferro tra Lukashenko e l’Unione è solo all’inizio.

Alex Rossi

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