Addio Amedeo di Savoia: il duca d’Aosta si è spento nella notte

Addio Amedeo di Savoia, duca di Savoia e d’Aosta, da sempre in lite con il cugino Vittorio Emanuele su chi dovesse stare a capo della casa reale.

Amedeo di Savoia riteneva che lui dovesse essere il legittimo capo della casata, mentre Vittorio Emanuele diceva di no perché la sua discendenza diretta dall’ultimo Re d’Italia, gli conferiva automaticamente questo ruolo.

Forse nessuno li ha informati che oltre il titolo nobiliare, che ha lo stesso valore di un foglio A4 allo stato attuale, non c’era molto altro a cui appellarsi. Fra l’altro solo di recente i Savoia sono potuti tornare in pianta stabile in Italia: a voi giudicare se stavamo meglio prima o no.

Addio Amedeo di Savoia: una morte improvvisa

Addio Amedeo di Savoia- Politically Uncorrect
Addio Amedeo di Savoia- Politically Uncorrect

Il duca era stato ricoverato giovedì per un’operazione ad un rene e tutto sembrava essere andato bene. Improvvisamente, questa notte, un arresto cardiaco lo ha stroncato.

Una fonte a lui vicina ha detto che stava male da molto tempo, che le vicende familiari lo avevano molto abbattuto durante gli anni e che la sua salute era compromessa. Nessuna relazione con il Covid, il duca è morto per altri motivi.

Le liti con il cugino hanno occupato gran parte della sua vita, ne aveva forse fatto un punto d’onore che non è mai sfociato in nulla. Ha passato anni a portare prove a sostegno della sua tesi, ma la situazione non è cambiata.

Addio Amedeo di Savoia- Politically Uncorrect
Addio Amedeo di Savoia- Politically Uncorrect

E allora ci facciamo una domanda: ne è valsa la pena? Ha avuto senso investire tante energie in una lotta che non ha portato nessun beneficio? Indubbiamente ognuno sceglie le battaglie che vuole portare avanti, ma a volte viene spontaneo chiedersi se ne valesse la pena.

Amedeo di Savoia ha passato quasi un’intera vita a rimuginare su vecchi fatti che lo hanno riempito di rancore e negatività, portandolo a spengersi improvvisamente nell’ultima notte di maggio. Forse a volte lasciar andare è veramente l’unica soluzione.

 

Tania Carnasciali

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