Brusca è libero, ha finito di scontare la pena

Giovanni Brusca è libero, la sua pena è finita e da ieri è uscito dal carcere in cui ha passato gli ultimi  25 anni. Per chi non lo sapesse, è l’autore materiale della strage di Capaci.

Brusca è colui che ha ucciso e poi sciolto nell’acido un ragazzino di 13 anni, per mandare un messaggio al padre pentito di mafia. Era il braccio destro di Totò Riina. È a conoscenza di molte verità che non ha mai confessato. Ma Brusca è libero.

Brusca è libero: le reazioni dei familiari delle vittime

Brusca è libero- Politically Uncorrect
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Indignazione, rabbia, delusione, frustrazione sono le emozioni che i familiari delle vittime, provano. Maria Falcone, sorella del magistrato e donna di grande equilibrio, ha parole più calme ma sempre improntate alla delusione:

“Umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata. Mi auguro solo che magistratura e forze dell’ordine vigilino con estrema attenzione in modo da scongiurare il pericolo che torni a delinquere, visto che stiamo parlando di un soggetto che ha avuto un percorso di collaborazione con la giustizia assai tortuoso. La stessa magistratura in più occasioni ha espresso dubbi sulla completezza delle rivelazioni di Brusca, soprattutto quelle relative al patrimonio che, probabilmente, non è stato tutto confiscato. Non è più il tempo di mezze verità e sarebbe un insulto a Giovanni, Francesca, Vito, Antonio e Rocco che un uomo che si è macchiato di crimini orribili possa tornare libero a godere di ricchezze sporche di sangue“.

Totalmente diverse e piene di rabbia, le parole di Tina Montinaro, moglie del caposcorta di Falcone la cui vita è stata spezzata il 23 maggio 1992:

“indignata, sono veramente indignata. Lo Stato ci rema contro. Noi dopo 29 anni non conosciamo ancora la verità sulle stragi e Giovanni Brusca, l’uomo che ha distrutto la mia famiglia, è libero. Sa qual è la verità? Che questo Stato ci rema contro. Io adesso cosa racconterò al mio nipotino? Che l’uomo che ha ucciso il nonno gira liberamente?”. La donna aggiunge però che questa indignazione dovrebbe essere condivisa da tutta Italia, “ma non succede. Queste persone vengono solo a commemorare il 23 maggio Falcone e si ricordano di Giovanni e Paolo. Ma non si indigna nessuno”.

Brusca è libero: il mondo della politica si indigna

Brusca è libero- Politically Uncorrect
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Da Matteo Salvini, passando per Virginia Raggi e arrivando a Giorgia Meloni, è un coro di indignazioni e condanne per la libertà di Giovanni Brusca.

E per quanto questa legge sia stata voluta e pensata dallo Stesso Falcone, in un momento in cui le cose erano molto diverse, l’indignazione è il minimo che si può provare.

Se da un lato il meccanismo premiale è comprensibile, perché appunto premia chi collabora con la giustizia, dall’altro bisogna dire che ci sono situazioni in cui forse bisognerebbe agire diversamente.

Brusca è libero dopo quasi 30 anni di carcere, dopo aver collaborato a tratti con la giustizia, ma non è stato un criminale comune. Ha ucciso decine di persone, è uno degli appartenenti alla vecchia mafia quella di Riina e Provenzano, che definire sanguinaria è riduttivo.

Brusca è libero: è davvero giustizia? O ragioniamo con le emozioni?

Brusca è libero- Politically Uncorrect
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Ha 64 anni, ha dedicato una vita al crimine organizzato e di sicuro adesso non si metterà a fare un qualsiasi lavoro in un posto qualunque. Criminali del genere forse dovrebbero essere trattati diversamente, anche perché come collaboratore di giustizia non è stato granché.

Molte verità non sono mai state rivelate, molte vite sono state spezzate per sua mano e ancora non si sa perché. Non che saperlo cambi molto, ma per i familiari magari è una piccolissima consolazione.

Più di tutto lo sarebbe ottenere giustizia, vedere chi ha cambiato il corso delle loro vite pagare per i reati commessi. Sapere che chi ha ucciso, seppur eseguendo ordini, un familiare da oggi è libero e gira tranquillamente per le strade è veramente avvilente.

Tutti sappiamo che una condanna finisce, che chi lascia il carcere merita una seconda possibilità, ma forse.in questo caso le cose sarebbero dovute andare diversamente. Ancora una volta ci rendiamo conto di come funzionano le cose.

Brusca è libero- Politically Uncorrect
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Tania Carnasciali

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