Caso Saman: la ragazza portata dallo zio per essere uccisa

Accompagnata a casa dello zio dai genitori, per andare incontro ad un destino tragico: questo è il sospetto degli inquirenti sulla scomparsa di Saman, la ragazza pakistana residente a Novellara, un paesino in provincia di Reggio Emilia, della quale non si hanno più notizie dal 30 maggio. Un sospetto, che nelle ultime ore sarebbe stato tristemente confermato dal fratello della ragazza, che attualmente si trova in un centro protetto.

Scomparsa di Saman: i fatti

Scomparsa di Saman
Scomparsa di Saman

Un gesto, quello dei genitori della ragazza, conseguenza di una lite avvenuta stando alle riscostruzioni, nella notte tra il 30 e il 1° maggio tra la stessa Saman e i genitori, davanti al rifiuto della stessa di sposare un cugino in Pakistan, al quale sarebbe seguito un tentativo invano di allontamento, l’ennesimo stando a quanto dichiarato dagli stessi genitori. La ragazza infatti era già scappata nell’estate scorsa in Belgio per sfuggire al matrimonio combinato.

Qualche giorno fa, davanti ai giornalisti, il padre della ragazza Shabbar al microfono dei giornalisti in merito alla scomparsa della figlia aveva dichiarato che Saman si trovava in Belgio facendo appelli alla figlia affinchè tornasse a casa.

Scomparsa di Saman: i video che inchiodano la famiglia

Scomparsa di Saman
Scomparsa di Saman

Una ricostruzione, quella delle ultime ore in vita di Saman, fatta sulla base di due video in possesso dei carabinieri e ripresi dalle telecamere di un’azienda vicina installare per evitare furti: il primo risale al 29 maggio e ritrarrebbe alcuni uomini (che successive indagini individueranno in alcuni membri maschili della famiglia di Saman) che si dirigono nelle campagne circostanti l’abitazione dello zio della ragazza muniti di pale ed altri attrezzi, per poi fare rientro circa tre ore dopo.

Scomparsa di Saman
Scomparsa di Saman

Il secondo, quello che conferma lo scenario immaginato dai pm, ritrae  Shabbar e Nazia Shaheen, genitori di Saman, che accompagnano la ragazza all’abitazione dello zio, per tornare alla loro abitazione poche ore dopo da soli.

Attualmente lo zio Danish,  che negli ultimi giorni non ha voluto rilasciare dichiarazioni, è cosniderato “l’esecutore materiale” del delitto commesso in concorso “materiale e morale” con i genitori di Saman.

martina lumetti

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