Nato contro la Cina: un nuovo nemico pubblico n°1?

La Nato contro la Cina: è questa la notizia che, in queste ore, sta infervorando il dibattito politico internazionale. L’alleanza militare atlantica, formata dai caschi blu e dalla maggior parte delle potenze occidentali coalizzate con gli States, ha ufficialmente preso una posizione ostile nei confronti del dragone.

Nel verbale della riunione fiume durata quattro ore, i leader delle trenta potenze incluse nell’alleanza hanno fatto fronte comune, definendo la Cina come un potenziale pericolo. Questo a causa delle “sfide sistemiche” messe in campo dalla Repubblica Popolare, rea di scarsa chiarezza di fronte alle grandi crisi globali, come il covid, e del suo arsenale nucleare, sempre più ampio e minaccioso.

Nato contro la Cina

Perché la Cina viene messa sullo stesso piano della Russia?

La Cina, dunque, entra al fianco della Russia nella lista dei paesi ostili all’alleanza atlantica. Il principale artefice di questa presa di posizione è stato il Presidente degli Stati Uniti Biden, che ha influenzato atteggiamenti decisamente più miti, come quello dell’Unione Europea. La Nato contro la Cina, dunque, può essere sintetizzata come States vs Dragone. Non è la prima volta, infatti, che gli americani decidono di mettere in mostra i muscoli contro la seconda economia globale.

Decisivo, in tal senso, è stato il recente report del Center of Economics and Business Research. Infatti, si è calcolato che gli asiatici supereranno gli americani entro il 2028, ben cinque anni prima di quanto previsto.
La colpa, ovviamente, è del covid-19: il ricalcolo, infatti, è stato effettuato dopo aver preso visione delle varie strategie per fronteggiare la pandemia internazionale scoppiata proprio a Wuhan.

La Nato contro la Cina: una nuova guerra fredda all’orizzonte?

Dunque, non solo ragioni politiche, ma anche economiche, dietro la scelta della Nato di scagliarsi contro la Cina. Vi sono, però, altri elementi che contribuiscono ad alimentare le tensioni internazionali. Infatti, il report fiume della riunione riporta anche infatti prove di varie esercitazioni militari che vedono la cooperazione di Cina e Russia dell’area Euro-Atlantica. Un vero e proprio atto di forza, su cui gli States hanno deciso di non chiudere un occhio.

Si profila, dunque, una nuova area di tensioni internazionali tra i caschi blu e il binomio Russo-Cinese, con il terrore di una nuova guerra fredda all’orizzonte.

Alex Rossi

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