L’Italia vince e vola agli ottavi: 3-0 alla Svizzera

Chiamate Roma, 3-0, 3-0!

Le notti magiche degli anni ’90 sono tornate nel primo grande evento calcistico post covid. L’Italia vince, fa il bis e dopo la Turchia batte anche la Svizzera con tre reti di scarto. A segno un sontuoso Manuel Locatelli, con la sua prima doppietta azzurra, e Ciro Immobile, che a due minuti dal gong ha segnato la rete della definitiva sentenza.

L’Italia vince 3-0: la cronaca del match

La gara, per l’Italia, non era iniziata sotto i migliori auspici. I primi dieci minuti gli azzurri li passano in apnea, a studiare senza offendere, cercando di prendere le misure all’imprevedibile Shaqiri. Il trequartista elvetico era l’osservato speciale, pronto a innescare Seferovic ed Embolo, punte di un certo calibro internazionale. Eppure, la Svizzera non riesce mai a rendersi pericolosa.

Donnarumma osserva i suoi compagni difendere con ordine e la banda Mancini inizia a macinare metro su metro, a togliere ossigeno alla mediana avversaria. Xhaka, osservato speciale di mercato, in orbita Roma, si fa notare su alcuni recuperi importanti, senza mai portarsi a ridosso dell’area avversaria.

L’urlo strozzato, l’infortunio, il vantaggio: sette minuti di ordinaria follia

Al 19′ il primo urlo, strozzato in gola. Capitan Chiellini infila di prepotenza la rete del vantaggio, ma il var indica all’arbitro Karasev il tocco di mano. Tutto da rifare, ma i tifosi azzurri devono aspettare poco per gioire ancora. Al 26′ l’Italia passa, per davvero. Locatelli, man of the match, inventa un lancio sontuoso per Berardi.

Il fantasista del Sassuolo ubriaca Rodriguez prima di convergere e rimettere il pallone al centro dell’area. Un cross basso, teso, su cui lo stesso centrocampista scuola Milan si fionda con il tempismo di un veterano: 1-0 Italia, a referto Locatelli.
Nel frattempo, Giorgio Chiellini alza bandiera bianca: per lui un risentimento muscolare: al suo posto Acerbi.

L’Italia, nonostante il vantaggio, non molla di un centimetro. Il pressing asfissiante della banda Mancini non permette alla Svizzera di rimettersi in partita e il gioco elvetico viene spento sul nascere. Gli azzurri incantano, divertono gli spettatori e tornano bambini: Spinazzola sulla sinistra è un martello che mette in costante apprensione la difesa elvetica e il terzino romanista va davvero vicino al raddoppio. Al 45′ la prima frazione si chiude con un risultato quasi ingeneroso.

La consacrazione di Manuel Locatelli chiude il match

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La ripresa si apre con un cambio tra gli ospiti, fuori l’ectoplasmatico Seferovic, al suo posto Gavranovic. La Svizzera aumenta il peso in attacco, ma l’Italia raddoppia immediatamente. Di nuovo Locatelli con una fucilata dai 20 metri. Un tiro teso, potente, preciso, imparabile per Sommer. La Svizzera tenta una reazione di orgoglio, prima con Shaqiri, impreciso, poi con Zuber, che sbatte per due volte su Donnarumma, alle sue prime parate durante questa competizione.

La stanchezza si fa sentire dopo un primo tempo giocato a ritmi folli, il caldo toglie il fiato e le squadre si allungano. Per gli azzurri entrano Chiesa e Toloi, si passa al 3-5-2 per tenere in cassaforte il risultato. L’Italia erige un muro di otto uomini davanti al proprio estremo difensore e ogni tentativo elvetico viene spento sul nascere. Anzi, è l’Italia a rendersi pericolosa per due volte con Immobile: prima con un lancio perfetto di Bonucci di cinquanta metri che pesca l’attaccante laziale e poi con una combinazione letale con Chiesa. In entrambi i casi, l’ex scarpa d’oro manca l’appuntamento con il gol, ma la festa è solo rimandata.

Minuto ’89, destro al fulmicotone, Sommer perde un tempo di gioco e la tocca, ma non basta. Ciro cala il tris e l’Italia vince 3-0.

L’Italia vince 3-0: la situazione nel girone A dopo la vittoria azzurra

Grazie a questo successo, gli azzurri di Mancini sono matematicamente qualificati agli ottavi di finale. La classifica parziale vede gli azzurri a punteggio pieno dopo due match, con sei gol fatti e nessuno subito, davanti al Galles, a quattro punti dopo la vittoria di oggi pomeriggio sulla Turchia. Terza la Svizzera, che ora deve sperare in un miracolo, o nel ripescaggio. Fanalino di coda la Turchia, che ha incassato cinque reti in due match senza mai andare a segno.
Domenica alle 18 l’ultima gara del girone: Italia-Galles alle 18, per decidere chi sarà testa di serie.

Alex Rossi

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