Perché il “gender gap” è ancora così marcato nel mondo?

Cos’è il “gender gap” e perchè è ancora così marcato nel mondo? Quante volte sentiamo dire “questo lavoro è più adatto per una donna” o “questo lavoro è più adatto ad un uomo”?

Affermazioni che purtroppo, nonostante anni e anni di battaglie condotte dalle donne per uscire dalla condizione esclusiva di individuo destinato solo alla procreazione o al mantenimento della famiglia e del tetto coniugale, c’è ancora molto da lavorare.

Questo perché ancora oggi tanti sono i fronti dove il cosiddetto “gender gap” è ancora fortemente presente : in testa, purtroppo viene da dire, quello lavorativo, e la pandemia sembra aver ancora di più accentuato questo “divario”, questo “gap” appunto.

Cos’è il “gender gap”?

Gender gap

Il termine letteralmente significa “divario di genere” e indica, appunto, quella condizione di diversità esistente tra uomini e donne sotto diversi aspetti della vita quotidiana e non solo.

In primis vi è senza dubbio il piano lavorativo, ma non vanno trascurati di certo anche altri ambiti, quali l’educazione, l’accesso alle attività economiche, la salute e tanti altri aspetti della vita quotidiana  (pensiamo solo alla cosiddetta “pink tax”).

Gender gap
Gender gap

Divario sul piano lavorativo, evidente non solo in termini di ruoli e mansioni, ma anche e soprattutto di stipendio, il cosiddetto “gender pay gap”.

Queste tuttavia non sono le uniche forme di divario di genere, seppure siano quelle più diffuse nei Paesi industrializzati, come gli Stati Uniti o anche solo quelli dell’Unione Europea.

Nei paesi africani per esempio, esiste anche quello che viene chiamata “Gender digital divide”, ossia la disparità tra uomini e donne nell’accesso ad Internet e ai suoi servizi, seppure negli ultimi anni, stando ad alcuni dati ISTAT soprattutto tra i giovani questo “divario digitale” si sia praticamente azzerato, anche nelle aree urbane meno sviluppate.

 Gender gap nel mondo del lavoro: da cosa deriva?

 Gender gap nel mondo del lavoro

Gender gap nel mondo del lavoro

Il gender gap nel mondo del lavoro ha millenni di storia e letteratura alle spalle, dove per anni è sopravvissuto (e in alcuni Paesi sembra sopravvivere tuttora) lo stereotipo della donna “curatrice”,” levatrice”, ossia colei che è dedita esclusivamente alla cura della casa e della famiglia e alla quale è limitata, se non addirittura impedita, ogni possibilità di realizzazione a livello personale e professionale.

Da non sottovalutare anche il tipo di lavoro che viene svolto, che va fortemente ad incidere soprattutto in termini di stipendio, in quanto il lavoro manuale, al quale sono destinate le donne nella maggior parte dei casi è mediamente meno retribuito rispetto al lavoro qualificato che è più a prevalenza maschile.

Componenti tecniche ma anche psicologiche ed emotive, in quanto sono più le donne ad essere soggette sull’ambiente lavorativo di forme di abuso o mobbing o burnout.

 La situazione del divario di genere in Italia

Gender gap
Gender gap

Nonostante i passi avanti fatti negli ultimi anni, l’Europa e in particolare l’ Italia risultano ancora indietro, secondo quanto riportato dal Global Gender Gap report del World Economic Forum, che ha prospettato un allungamento ulteriore dei tempi entro i quali il divario di genere in Italia verrà totalmente o quasi annullato: da 99,5 anni a circa 135,6 anni

martina lumetti

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