Nigeria: Boko Haram conferma la morte del leader Abubakar Shekau.

Boko Haram, il tristemente noto gruppo jihadista nigeriano, ha confermato la morte del leader Abubakar Shekau. La notizia era stata già diffusa dai rivali dell’Iswap a inizio mese. 

Boko Haram conferma la morte del leader Abubakar Shekau: la dichiarazione.

In un video inviato mercoledì all’AFP Bakura Modu, soprannominato “Sahaba”, ha annunciato la morte in combattimento di Abubakar Shekau, ex-capo del gruppo jihadista nigeriano Boko Haram, avvenuta a maggio.

La dichiarazione del presunto nuovo leader del gruppo integralista è stata riportata dal quotidiano francese Le Monde. In realtà gli uccisori di Shekau hanno rivendicato il successo già all’inizio di giugno.

Vecchia foto del 2014 di Abubakar Shekau, capo di Boko Haram morto durante i combattimenti con la fazione rivale dell'Iswap. Era responsabile di numerosi attentati e anche del rapimento di 300 studentesse nel 2014. (Fonte: AFP)
Vecchia foto del 2014 di Abubakar Shekau, capo di Boko Haram morto durante i combattimenti con la fazione rivale dell’Iswap. Era responsabile di numerosi attentati e anche del rapimento di 300 studentesse nel 2014. (Fonte: AFP)

Il leader Abubakar Shekau, stando ai racconti, si sarebbe ucciso facendo detonare dell’esplosivo durante dei combattimenti con i miliziani dell’Iswap (Islamic State West African Province) nella foresta di Sambisa nel nord-est della Nigeria.

Le due fazioni rivali si contendono questa regione strategicamente importante in cui si trovava una base del comandante dei guerriglieri di Boko Haram.

 Boko Haram conferma la morte del leader Abubakar Shekau: i retroscena.

Shekau era braccato dalle forze di sicurezza nigeriane e internazionali da dieci anni. Tuttavia ad ucciderlo è stato un altro gruppo islamico, l’Iswap, nato a seguito della divisione dallo stesso Boko Haram nel 2016. Il loro comandante Abu Musab al-Barnawi in una registrazione audio riportata da Humangle, un sito di informazione nigeriano, sostiene che Shekau si è macchiato “terrorismo inimmaginabile” e per questo Allah l’ha voluto punire.

Cartina che mostra la situazione del terrorismo in Nigeria tra il 2009 e il 2015, anni in cui Boko Haram viveva una stagione di preoccupante vivacità. (Fonte: The Economist)
Cartina che mostra la situazione del terrorismo in Nigeria tra il 2009 e il 2015, anni in cui Boko Haram viveva una stagione di preoccupante vivacità. (Fonte: The Economist)

L’ordine di esecuzione, in realtà, non è arrivato da Dio, bensì dal Medio Oriente. Infatti sempre al-Barnawi nella registrazione ammette di aver ricevuto ordini dal nuovo capo dell’ISIS, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi.

La motivazione dietro questo scontro con l’ISIS (la cui azione non si limita alla sola Siria, ma a tutto il Mondo) è che Shekau era diventato ormai incontrollabile come si nota dalle efferatezze compiute  negli anni. Perciò lo Stato Islamico ha affidato il compito di eliminarlo al più “moderato” al-Barnawi.

La caccia al sanguinario leader di Boko Haram nella foresta di Sambisa è durata cinque giorni. Alla fine, spalle al muro e tradito da gran parte dei gruppi che compongono la più famosa fazione integralista nigeriana, Abubakar Shekau si è fatto esplodere. Attualmente l’Iswap detiene il primato tra i terroristi dell’intera regione del bacino del Lago Chad, insidiato solo da pochi gruppi rimasti fedeli alla causa di Boko Haram.

 

Pierpaolo Pisciella

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