Video funivia Stresa-Mottarone, la polemica: era necessario renderlo pubblico?

Video funivia Stresa-Mottarone, la messa in onda

Proseguono le indagini sul tragico incidente avvenuto nella funivia Stresa-Mottarone, nel Verbano-Cusio-Ossola, alle 12:30 di domenica 23 maggio. Nella giornata del 16 giugno, Rai 3 ha trasmesso per la prima volta il video che ritrae gli attimi del disastro, ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell’impianto. Ben presto, la clip è rimbalzata sul web, finendo sui social e su YouTube.

Nelle ore successive il web si è infiammato. La maggior parte dei caricamenti è ora diventata accessibile solo dopo aver preso visione di un disclaimer che avvisa della presenza di contenuti sensibili. Il video, infatti, è di fortissimo impatto emotivo. Mostra, in maniera nuda e cruda, una soleggiata domenica, un’escursione dopo la clausura della pandemia, che in pochi secondi si trasforma in tragedia. La fune traente che si spezza, il terrificante sobbalzo della cabina, la scivolata a ritroso a oltre 100 chilometri orari. E l’addetto della funivia, che a pochi metri stazionava in attesa dei passeggeri in arrivo da far scendere, che corre terrorizzato a cercare aiuto. Ma ormai è troppo tardi.

 

Video funivia Stresa-Mottarone
Video funivia Stresa-Mottarone (fonte: La Repubblica) – Politically Uncorrect

Video funivia Stresa-Mottarone, le polemiche

Era proprio necessario? Questa è la domanda che si sono posti in moltissimi. Olimpia Bossi, procuratore della Repubblica di Verbania, che si sta attualmente occupando dell’inchiesta sulla strage del Mottarone, ha commentato aspramente la diffusione del video, ritenendolo inopportuno e irrispettoso nei confronti delle vittime e del dolore delle loro famiglie che, tra l’altro, non avevano mai avuto accesso a questo materiale. Il video era parte integrante dell’inchiesta e non sarebbe dovuto essere stato divulgato, cosa che rende ancor più grave il tutto.

Se è opinione comune che i responsabili della funivia, accusati di aver volutamente inserito il forchettone che blocca il freno di emergenza, dovrebbero avere davanti ai loro occhi queste immagini per rendersi conto della gravità di quanto accaduto, è anche vero che in questo modo è facile cadere nella spettacolarizzazione mediatica del dolore. Dopotutto, 14 persone sono decedute nello schianto, e un bimbo di 5 anni, il piccolo Eitan Biran, è rimasto senza famiglia. Una tragedia immensa che merita un silenzioso rispetto.

 

Video funivia Stresa-Mottarone
Video funivia Stresa-Mottarone (fonte: La Stampa) – Politically Uncorrect

Video funivia Stresa-Mottarone, i parenti di Eitan chiedono la censura

I familiari di Eitan, unico sopravvissuto dell’incidente, si sono espressi tramite il legale che li rappresenta, Francesco Caroleo Grimaldi: “per noi quelle immagini sono un dolore impossibile da sopportare, che si aggiunge al dolore che già stiamo sopportando“. Inoltre, è forte la preoccupazione per il bambino, già fortemente provato dall’accaduto. Il timore principale è che possa essere entrato in contatto con quelle immagini diffuse, essendo impossibilitati a stare con lui tutto il giorno. Per questo motivo, per tutelare Eitan, hanno chiesto di non far girare ulteriormente il video.

L’avvocato Grimaldi ha fatto sapere che farà una diffida alla Rai, che per prima ha reso pubblico il video, affinché eviti di trasmetterlo nuovamente, in modo che le famiglie delle vittime possano elaborare il lutto senza soffrire ulteriormente. La sindaca di Stresa, Marcella Severino, che negli ultimi giorni aveva deciso di restare in silenzio stampa, si è dichiarata stupita e amareggiata dall’accaduto, rinnovando la sua vicinanza alle famiglie.

A quasi un mese dai fatti, con le indagini attualmente in corso, sarebbe forse opportuno lasciar fare il proprio lavoro agli inquirenti senza cercare lo scoop e il clamore mediatico. Ciò che più conta, adesso, è fare luce su ciò che è realmente accaduto, e capire come mai la fune traente si è spezzata nonostante le manutenzioni periodiche. A breve verrà esaminata anche la scatola nera della cabina 3, ossia la cabina precipitata, per poter ricostruire ulteriormente i fatti.

Cosa pensate della diffusione del video della tragedia della funivia Stresa-Mottarone? Diteci tutte le vostre impressioni in un commento.

 

Martina Zennaro

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