Pandemia Covid e sostanze stupefacenti: l’Iss lancia l’allarme

Individuate 128 nuove sostanze stupefacenti: l’Iss lancia l’allarme. L’ultimo anno, complice la pandemia da Covid-19, ha fatto registrare un altro preoccupante aumento: quello relativo all’uso e consumo di droghe.

Sostanze stupefacenti, “consumo del 200% durante il lockdown”

Un consumo, quello di sostanze stupefacenti, che sempre riportato dall’Iss, avrebbe raggiunto picchi anche del 200% durante il periodo del lockdown, complici i nuovi percorsi ideati per far giungere la droga nonostante limiti e restrizioni. Tuttavia l’individuazione delle nuove sostanze sarebbe avvenuta ufficialmente nel periodo post-lockdown.

Nuove sostanze stupefacenti
Nuove sostanze stupefacenti

Nuove sostanze stupefacenti non registrate ancora nell’elenco ufficiale delle sostanze d’abuso, e la cui individuazione e registrazione rappresenta un importante passo per “prendere misure di sicurezza per prevenire intossicazioni e decessi” stando alle parole di Simona Pachini, responsabile dell’Unità tossicologica dell’Iss.

Nuove sostanze stupefacenti: di cosa si tratta?

In particolare, stando al report dell’Iss, le sostanze stupefacenti individuate sarebbero principalmente analoghi sintetici degli oppioidi e dei cannabinoidi, il MDMB-4en-PINACA e il 4F-MDMB-PINACA, i cui effetti sono di gran lunga  più potenti di quello della cannabis naturale.: da agitazione con comportamento violento, a spasmi muscolari, fino ad arrivare a convulsioni epilettiche, perdita di coscienza, insufficienza renale e infarto cardiaco.

Droghe che vanno ovviamente ad aggiungersi a  quelle “classiche” come THC, CBD, eroina, morfina, cocaina, amfetamina, MDMA, LSD.

 

martina lumetti

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