Etiopia: il Governo etiope annuncia una tregua nel Tigrè.

Dopo otto mesi di conflitto il governo etiope annuncia una tregua nel Tigrè. Tuttavia questa durerà “fino alla fine della stagione agricola”. 

il Governo etiope annuncia una tregua nel Tigrè. I fatti.

Nello Stato africano dopo otto mesi di scontri e violenze viene dichiarato una tregua nel Tigrè. Il Governo etiope e i membri del Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè (FPLT) si contendono la regione settentrionale dell’Etiopia dallo scorso novembre.

Tregua nel Tigrè. Nella regione settentrionale dell'Etiopia il conflitto tra le forze indipendentiste dell'FPLT e il governo centrale va avanti dallo scorso novembre quando i primi attaccarono delle caserme delle truppe regolari. Nell'ultima settima i ribelli hanno sferrato un'offensiva che ha portato alla conquista della capitale regionale di Mekelle. (Fonte: Twitter)
Tregua nel Tigrè. Nella regione settentrionale dell’Etiopia il conflitto tra le forze indipendentiste dell’FPLT e il governo centrale va avanti dallo scorso novembre quando i primi attaccarono delle caserme delle truppe regolari. Nell’ultima settima i ribelli hanno sferrato un’offensiva che ha portato alla conquista della capitale regionale di Mekelle. (Fonte: AFP)

L’annuncio dell’esecutivo del Premio Nobel per la Pace Abiy Ahmed è arrivato quando sono iniziate a circolare le testimonianze dell’arrivo delle truppe dell’FPLT nella città di Mekelle, capitale della regione.

La conquista di Mekelle è il coronamento dell’offensiva anti-governativa scatenata la scorsa settimana. Le forze dell’FPLT hanno cacciato l’amministrazione provvisoria e attraverso il portavoce Getachew Reda hanno dichiarato all’agenzia Reuters di aver assunto il controllo della città.

Inoltre fonti locali hanno riferito alla BBC che la popolazione sta celebrando la vittoria dell’FPLT sulle forze governative.

La tregua, viene specificato da una nota rilasciata lunedì sul tardi, “durerà fino alla fine della stagione agricola” in modo da garantire l’arrivo degli aiuti alla popolazione e un periodo di tempo utile per cercare una soluzione politica tra le due fazioni.

Entrambe le parti in guerra, il governo etiope e l’FPLT, sono state accusate di aver compiuto stragi e violazioni dei diritti umani. Non a caso i dati sulle condizioni della popolazione del Tigrè sono gravissime e, stando alle Nazioni Unite, più di cinque milioni di persone hanno bisogno urgente di cibo e 350000 stanno affrontando la carestia.

Il premier etiope e premio Nobel per la pace Abiy Ahmed ha concluso una tregua nel Tigrè che consentirà alla regione di accedere agli aiuti umanitari e dare tempo alle due parti in lotta di trovare una soluzione politica. (Fonte: Amanuel Sileshi/AFP/Getty Images)
Il premier etiope e premio Nobel per la pace Abiy Ahmed ha concluso una tregua nel Tigrè che consentirà alla regione di accedere agli aiuti umanitari e dare tempo alle due parti in lotta di trovare una soluzione politica. (Fonte: Amanuel Sileshi/AFP/Getty Images)

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si dice speranzoso per la tenuta della tregua nel Tigrè e sostiene che le priorità sono la protezione dei civili, l’arrivo degli aiuti umanitari e una soluzione politica del conflitto.

D’altronde le stesse Nazioni Unite lo scorso 10 giugno hanno descritto la tragica situazione di carestia nell’Etiopia settentrionale. Uno studio ha dichiarato infatti che nella regione la penuria di cibo ha raggiunto il livello di una “catastrofe”, ciò avviene quando la fame e la morte colpiscono piccoli gruppi di persone su grandi aree.

Tuttavia questa analisi non è condivisa dal governo etiope che nega la carestia nel Tigrè. Le truppe governative si sono rese nei mesi di guerra protagoniste di episodi controversi come l’isolamento della regione dal resto del mondo con la privazione di telecomunicazioni e il blocco degli aiuti umanitari.

Invece l’UNICEF ha denunciato lo smantellamento del proprio equipaggiamento satellitare da parte dei soldati etiopi.

 

Pierpaolo Pisciella

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