Il tramonto di Britney Spears: dalle crisi al controllo del padre

Il tramonto di Britney Spears è iniziato molti anni fa, quando in preda a una dose massiccia di psicofarmaci, si rasò a zero urlando contro chiunque le si avvicinasse.

A seguito di questo evento fu ricoverata in una clinica, da cui sembrò uscire rinata. Oggi sappiamo che non è così.

Nel 2008 il secondo enorme crollo, che ha portato alla conservatorship assegnata al padre: Britney non ha il controllo su niente che riguardi la sua vita, dal controllo dei soldi fino all’avere un telefono.

Tutto è in mano a suo padre, che stando a fonti vicine alla cantante, non starebbe agendo per il suo bene. Ma siamo sicuri che sia vero? Britney Spears è davvero in grado di badare a sé stessa?

Il tramonto di Britney Spears la ex reginetta del pop

Il tramonto di Britney Spears-Politically Uncorrect
Il tramonto di Britney Spears-Politically Uncorrect

Negli anni 90 Britney era un’icona: poco più che adolescente, cantava di amori finiti e rinascite, inguainata in vestiti o tute a vita ultra bassa.

Aveva tutto, persino Justin Timberlake come fidanzato: faceva tournée mondiali di mesi con sold out in ogni tappa, tutto sembrava perfetto.

Britney Spears duettava con Michael Jackson, Madonna, era invitata in tutto il mondo come una star. E lo era. I suoi concerti erano veri e propri show in cui lei cantava e ballava per ore.

Il tramonto di Britney Spears: il primo crollo e la rinascita apparente

Il tramonto di Britney Spears-Politically Uncorrect
Il tramonto di Britney Spears-Politically Uncorrect

Poi il matrimonio con Kevin Federline, due figli in breve tempo e il primo crollo. Si ritira per curarsi, quando torna sembra la solita Britney ma qualcosa è cambiato.

I suoi concerti non sono più gli stessi, lei non regge più i ritmi di un tempo e la sua fama si è spenta notevolmente. Ma lentamente risale la china e riesce ad ottenere serate a Las Vegas in cui è l’unica star.

Produce qualche cd, ma il secondo crollo è dietro l’angolo.

Il tramonto di Britney Spears: il secondo crollo e il controllo del padre

Il tramonto di Britney Spears-Politically Uncorrect
Il tramonto di Britney Spears-Politically Uncorrect

A questo punto Britney non regge la pressione e crolla nuovamente. Un tribunale la ritiene non in grado di provvedere a sé stessa e ai figli, di cui le viene tolta la custodia per la seconda volta.

In questo occasione il controllo di tutti i suoi beni viene affidato al padre, Jamie Spears, che controlla ogni aspetto della sua vita, anche il poter o meno avere altri figli.

Detta così sembra una cosa mostruosa, ma Britney Spears ha avuto dei crolli psicologici enormi, che l’hanno probabilmente resa meno capace di provvedere a sé stessa.

Il suo patrimonio è enorme, e il padre al momento le passa 2000 dollari a settimana. La cantante non ha diritto a tenere un cellulare, né il passaporto. Tutti i suoi proventi vengono controllati dal padre e da una società specializzata in questo genere di cose.

Nell’ultima sentenza Britney ha parlato, nonostante sia stata difficile per lei, sostenendo che il padre e il suo management la facessero lavorare per oltre 10 ore al giorno con la minaccia di non farle vedere i suoi figli.

La cantante chiede che le sia ridata la sua vita, vuole sposarsi e avere figli: ha una spirale che i suoi tutori le impediscono di togliere.

Il tribunale però ha deciso che non è ancora il momento adatto, una nuova sentenza si terrà il 14 luglio a seguito del ricorso degli avvocati della Spears.

Il tramonto di Britney Spears: quando le stra bambine crollano da adulte

Sono infiniti gli esempi di attori divenuti famosi da bambini, che da adulti non hanno retto la pressione: Michael Jackson che a 5 anni con i fratelli calcava le scene, ha sempre detto di non aver avuto un’infanzia e anche lui lottava contro un padre padrone.

Mackulay Culkin, il Kevin di “Mamma ho perso l’aereo” star indiscussa degli anni 90, ha avuto grossi problemi di dipendenze, ha abbandonato i genitori a seguito della scoperta che prendevano illecitamente i suoi soldi.

La lista sarebbe lunghissima, e spesso dietro c’erano famiglie non proprio solide e unite. Ragazzini che improvvisamente si trovano ad essere idoli, a non poter avere una vita fatta di anonimato e tranquillità: ogni loro passo finisce sui giornali, anche la cosa più banale diventa un caso.

C’è chi regge alla pressione e chi come Britney Spears non ne ha la forza: ci chiediamo se effettivamente il suo recupero non sia completo,privo per cui non le viene concesso di prendere in mano la sua vita.

Dall’altra parte, però, obbligarla a vivere una vita non sua non potrebbe essere peggio?  L’essere costretta a lavorare e basta, a non potersi godere i frutti del suo lavoro, non rischia di gettarla per sempre in un baratro da cui è impossibile risalire?

Forse darle qualche libertà in più, gradualmente reinserirla nella realtà con piccoli passi potrebbe aiutarla a migliorare. Staremo a vedere cosa decideranno il 14 luglio, di sicuro la situazione è molto ingarbugliata.

Tania Carnasciali

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