Cyberattacco a Microsoft: gli USA accusano formalmente la Cina

Cyberattacco a Microsoft: arriva l’accusa formale degli Stati Uniti alla Cina. Ci sarebbe infatti il paese di Xi Jinping dietro agli attacchi informatici all’azienda d’informatica creata da Bill Gates ed altre del settore, che hanno avuto inizio venerdì scorso, con l’infezione dei server della ditta americana Kaseya, che rapidamente si è estesa coinvolgendo migliaia di pc in tutto il mondo, ma dietro la quale vi sarebbe la mano russa.

Cyberattacco a Microsoft: un passo indietro

Cyberattacco a Microsoft
Cyberattacco a Microsoft

Un attacco, quello alla Microsoft, iniziato a gennaio 2021 e che ha avuto come principale bersaglio la piattaforma Exchange, ampiamente usata dagli utenti per la gestione dei server aziendali di email e calendari, le cui vulnerabilità hanno permesso agli hacker di agire indisturbati accedendo al sistema e a tutti i dati relativi, allo scopo di acquisire privilegi amministrativi e continuare ad agire anche dopo che l’applicativo è stato patchato/aggiornato.

Cyberattacco a Microsoft
Cyberattacco a Microsoft

Un attacco, divenuto più massivo un mese dopo, quando la Microsoft ha cominciato ad intervenire con gli aggiornamenti di sicurezza per Exchange, alla fine saltati in seguito alla presa di controllo delle macchine da parte degli hacker.

Diverse le aziende colpite dal cyberattacco, americane ma non solo: ad esempio, in Italia tra le vittime vi è stata la Tim Business che all’epoca  ha  prontamente informato i clienti dell’attacco subito e delle conseguenze . Immediata allora era stata l’accusa dell’azienda Usa diretta ad hacker legati al ministero cinese per la Sicurezza Nazionale.

Cyberattacco a Microsoft: le mosse del governo USA e del governo cinese

Cyberattacco a Microsoft
Cyberattacco a Microsoft

Un’accusa, che oggi potrebbe portare a conseguenze serie anche se, secondo fonti del governo USA citate dal New York Times, a quelle contro il governo cinese  non faranno seguito misure punitive concrete come quelle invece adottate nei confronti della Russia.

Invece, si parla più di un invito da parte degli USA e dell’Unione Europea al governo cinese affinché vigili sui cyber-attacchi che si verificano nel Paese, come reso noto :

“Oggi l’Ue e i suoi Stati membri, insieme ai partner, denunciano attività informatiche dannose che hanno colpito in modo significativo la nostra economia, sicurezza, democrazia e società in generale. L’Ue e i suoi Stati membri valutano che queste attività informatiche dannose siano state intraprese dal territorio della Cina. Continuiamo a sollecitare le autorità cinesi ad aderire a queste norme e a non consentire che il suo territorio venga utilizzato per attivita’ informatiche dannose e ad adottare tutte le misure appropriate e le misure ragionevolmente disponibili e fattibili per rilevare, indagare e affrontare la situazione”

 

 

 

martina lumetti

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