Pompei: scoperta la singolare tomba di Marcus Venerius Secundio

Pompei riserva sempre sorprese agli archeologi. Riemerge la tomba di Marcus Venerius Secundio, un liberto del I secolo d.C. Con questa importante scoperta vengono alla luce molte questioni e si aprono nuove prospettive per l’antica città campana.

Pompei: scoperta la singolare tomba di Marcus Venerius Secundio. I dettagli del rinvenimento.

L’ultima grande scoperta archeologica nel Parco di Pompei è una tomba molto particolare. Apparteneva ad un liberto di nome Marcus Venerius Secundio ed è situata nei pressi di Porta Sarno, uno degli accessi principali della città.

Si tratta sepoltura dalla struttura particolare, con un recinto e una facciata decorata con motivi vegetali verdi su fondo blu. La parte più interna è occupata da una camera per l’inumazione che ospitava i resti semi-mummificati del morto.

La tomba rinvenuta a Pompei risalirebbe a diversi anni prima dell'eruzione del 79 d.C. (Fonte: ANSA)
La tomba rinvenuta a Pompei risalirebbe a diversi anni prima dell’eruzione del 79 d.C. (Fonte: ANSA)

La modalità di sepoltura, l’inumazione, è davvero rara a Pompei dato che nel I secolo d.C. era assai diffusa l’incenerizione dei defunti. Questa caratteristica ha suscitato molti interrogativi negli studiosi.

Secondo il direttore dei musei statali Massimo Osanna, la scelta del defunto era un modo per prendere le distanze dal resto degli altri pompeiani, soliti cremare i morti e che riservavano l’inumazione solo ai bambini.

Inoltre la scelta può suggerire che Marcus Venerius Secundio non fosse originario della Campania, ma di Roma, dove questa pratica funeraria era in uso e dal secolo successivo fu molto più frequente.

Nel recinto della tomba, dietro alla cella che conteneva la mummia, sono state rinvenute due urne. In una di queste sono conservate le ceneri di una donna di nome Novia Amabilis, forse la moglie di Secundio.

Altri dettagli interessanti provengono da un’iscrizione che si trova sul sepolcro. In essa, oltre a ricordare chi fosse il morto e cosa avesse fatto in vita, si ricorda che furono organizzati “ludi greci e latini per la durata di quattro giorni”.

Iscrizione rinvenuta nella tomba di Marcus Venerius Secundio dove si elencano le cariche da lui ricoperte in vita e si trova la notizia di spettacoli teatrali in lingua greca a Pompei. (Fonte: ANSA)
Iscrizione rinvenuta nella tomba di Marcus Venerius Secundio dove si elencano le cariche da lui ricoperte in vita e si trova la notizia di spettacoli teatrali in lingua greca a Pompei. (Fonte: ANSA)

Quest’ultima informazione è particolarmente importante poiché conferma l’idea che a Pompei poco prima del 79 d.C. nei teatri si recitava in lingua greca.

Il greco era diffuso all’epoca in tutto il Mediterraneo come oggi per noi l’inglese spiega il direttore Gabriel Zuchtriegel.

Inoltre l’organizzazione dei ludi in greco, insieme alla ricchezza della sepoltura, fa pensare che Marcus Venerius Secundio fosse un membro della classe sociale più agiata di Pompei.

Pompei: scoperta la singolare tomba di Marcus Venerius Secundio. Chi era e che cosa rimane di Secundio?

L’iscrizione sul sepolcro e il corpo semi-mummificato ritrovati nella tomba a recinto sono per gli esperti un’autentica miniera di informazioni da cui attingere.

Il direttore del Parco archeologico di Pompei Zuchtriegel commenta così le condizioni del corpo del liberto:

“è uno degli scheletri meglio conservati della città antica. Questo ritrovamento è davvero straordinario.”

Infatti dopo 2000 anni si sono conservati gran parte dei capelli bianchi che ricoprivano la testa del defunto, un orecchio e parti del tessuto che avvolgeva il corpo. Il merito della conservazione è delle tecniche di imbalsamazione e della pietra che ha sigillato l’entrata della tomba per secoli.

Raccogliendo tutti i dati a disposizione al momento si scopre che il liberto Marcus Venerius Secundio morì a 60 anni e non aveva mai svolto lavori particolarmente pesanti.

Fu custode del tempio di Venere (divinità particolarmente cara ai pompeiani), un minister (un assistente per così dire) degli Augustali e infine un Augustale vero e proprio. Questo collegio sacerdotale di cui fece parte Secundio era preposto al culto dell’imperatore.

Come detto prima, il defunto era un liberto doveva appartenere alla parte più ricca della società di Pompei, come molti ex-schiavi che, una volta affrancati attraverso la “manumissio“, riuscivano ad accumulare immense ricchezze ed entrare negli ambienti facoltosi e potenti delle città.

I resti all'interno della sepoltura del liberto Secundio. Le pratiche di imbalsamazione e la struttura della tomba hanno permesso a parti deperibili di conservarsi. (Fonte: ANSA)
I resti all’interno della sepoltura del liberto Secundio. Le pratiche di imbalsamazione e la struttura della tomba hanno permesso a parti deperibili di conservarsi. (Fonte: ANSA)

Pompei: scoperta la singolare tomba di Marcus Venerius Secundio. I commenti degli esperti e delle istituzioni.

La tomba di Marcus Venerius Secundio è stata accolta con grande entusiasmo dagli studiosi. Llorenc Alapont dell’Università di Valencia, che ha collaborato negli scavi, ha accolto così la scoperta:

“Per chi si occupa di archeologia funeraria da tempo la straordinaria ricchezza di dati offerta da questa tomba, dall’iscrizione alle sepolture, ai resti osteologici e alla facciata dipinta, è un fatto eccezionale, che conferma l’importanza di adottare un approccio interdisciplinare, come l’Università di Valencia e il Parco archeologico di Pompei hanno fatto in questo progetto.”

In più, afferma Alapont, dall’analisi dei tessuti si potranno ricavare nuovi dettagli sull’imbalsamazione dei corpi in questo periodo.

Molto contento della scoperta è anche il ministro Dario Franceschini che commenta:

“Pompei non finisce mai di stupire è un orgoglio per l’Italia. Una storia di riscatto, un modello internazionale, un luogo in cui si è tornati a fare ricerca e nuovi scavi.”

Gabriel Zuchtriegel, infine, assicura che si sta lavorando affinché la tomba di  Marcus Venerius Secundio sia visitabile dai turisti:

“Al momento purtroppo non è possibile perché il terreno su cui si trova è al di là della ferrovia Circumvesuviana, ma è solo una questione di tempo siamo al lavoro su uno studio di fattibilità.”

 

 

 

 

Pierpaolo Pisciella

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