Velo nelle donne islamiche: storia e curiosità

“O Profeta, di’ alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è perdonatore, misericordioso” 

Queste parole del Corano racchiudono l’importanza di uno dei cardini della religione islamica, quello del velo nelle donne islamiche. Una tradizione che si rincorre nella storia, tanto che per molte di loro è parte integrante della loro identità: ma da dove deriva questa tradizione?

Velo nelle donne islamiche: origini

velo islamico
velo islamico

Le prime testimonianze dell’indosso del velo nelle donne islamiche, contrariamente a quanto si può pensare, risalgono all’epoca romana, dove questo indumento veniva indossato dalle donne appartenenti ai ceti sociali più alti; solo successivamente questa tradizione venne adottata da altre culture come quella dell’Islam.

Nel Corano, quindi, non viene prescritto alle donne l’obbligo di indossare il velo ma sia alle donne sia agli uomini è richiesto di vestirsi in modo decoroso, mantenendo nascoste le parti del corpo considerate sacre. Infatti, nella cultura islamica vi è una diversità di tradizioni, per quanto riguarda l’indosso del velo nelle donne islamiche, alcune delle quali decidono spontaneamente di portarlo per rispetto e devozione alla propria fede, mentre ad altre l’obbligo di  velarsi durante l’età dello sviluppo come manifestazione personale della propria fede, è imposto dalla propria comunità o famiglia.

Tuttavia le donne che portano il velo nel mondo occidentale sono spesso oggetto di discriminazione nei luoghi pubblici, tanto che in alcuni Stati l’obbligo dell’indosso del velo islamico è stato abolito o circoscritto, come nel caso dell’Italia, per motivi di sicurezza.

Velo nelle donne islamiche: tipologie

velo nelle donne islamiche
velo nelle donne islamiche

Anche si parla di “velo islamico” al singolare, sono tante le tipologie di questo indumento diverse a seconda del Paese e alle sue diverse tradizioni; la tipologia più conosciuta, anche nel mondo occidentale, è l’Hijab, ossia un lembo di tessuto che copre il capo e il collo ma lascia il viso scoperto. Il suo nome deriva dall’arabo, dalla radice h-j-b, “rendere invisibile, celare allo sguardo, nascondere, coprire” e indica una qualsia barriera di separazione, che viene messa davanti a un essere umano o a un oggetto, per sottrarlo alla vista o isolarlo

velo nelle donne islamiche
velo nelle donne islamiche

Simili all’ hijab sono la shayla, copricapo islamico costituito da una lunga sciarpa rettangolare avvolta intorno alla testa e fissata sulle spalle, che viene indossato da alcune donne musulmane in presenza di qualsiasi maschio al di fuori dei loro parenti stretti e il khimar, una sorta di “mantello” che copre dalla testa in giù: arrivando in alcuni anche fino a sotto i fianchi, altri fino alle caviglie, lasciando comunque  scoperti gli occhi e il volto.

velo nelle donne islamiche
velo nelle donne islamiche

Un’altra tipologia di velo islamico, è il chador, mantello che copre interamente testa e corpo lasciando però scoperti occhi e viso; è diffuso soprattutto in Iran, e in genere in quei Paesi di fede islamica in cui vige la pratica della cosiddetta “purdah” , che impone alle donne di coprire i loro corpi al punto di nascondere la pelle e le loro forme.

Contrariamente a queste tipologie di velo nelle donne islamiche, che lasciano comunque scoperti viso e occhi, vi sono altri tipi di velo islamico definiti “coprenti”, come il niqab e il burqa, che spesso vengono confusi o considerati la stessa cosa. In realtà il primo copre interamente corpo, testa e viso, lasciando solo una piccola apertura per gli occhi, mentre nel secondo questa piccola apertura è coperta da una minuscola retina. Quest’ultimo è particolarmente diffuso  in Afghanistan e Pakistan

martina lumetti

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