Basta dittatura : medici e giornalisti nel mirino di Telegram

Chat ‘ Basta dittatura ‘: quando la protesta nasce dai social. Nell’arco di poche ore ha raggiunto quasi 42.000 utenti, che in un passaparola continuo attraverso i social, in testa Telegram, stanno creando una corazzata per manifestare e protestare contro il Green Pass ma soprattutto prendendo di mira medici e giornalisti: è l’effetto della chat ‘Basta dittatura’, dalla quale sono scaturite le proteste in programma domani nelle stazioni di circa 54 città italiane.

Chat ‘Basta dittatura’: da dove deriva?

Basta dittatura
Basta dittatura

La chat ‘Basta dittatura’ è un gruppo Telegram che in pochi giorni ha raggiunto oltre 40.000 iscritti, principalmente   No Vax e No Green Pass, e che nasce con uno scopo ben preciso: eliminare quella che viene definita “dittatura sanitaria” con una strategia finalizzata non solo alle manifestazioni pubbliche con piazze occupate, cortei, sit-in in vari luoghi, ma si spinge oltre, arrivando ad un vero e proprio stalking, e a farne le spese in questi giorni sono stati medici e giornalisti, anche se l’obiettivo grosso restano i politici.

L’ultimo in ordine cronologico è stato Matteo Bassetti, l’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova, che è stato inseguito fin sotto casa e fortemente insultato da un no vax, ma la lista è lunga: da Fabrizio Pregliasco, che ha confermato le continue chiamate ricevute dai no-vax e no green pass, al cronista Francesco Giovannetti la cui unica “colpa” era quella di trovarsi a filmare un sit-in no vax per Repubblica, senza dimenticare l’assalto al gazebo del Movimento 5 Stelle

Medici e giornalisti, che diventano mirino di chi non ci sta alle regole per contenere la pandemia da Covid-19, e dei quali gli utenti di “Basta dittatura” devono “pubblicare i loro numeri e indirizzi” fondamentali per scatenare quella che è la loro strategia di stalking ( “Chiamatelo e registrate le chiamate, non deve più dormire la notte”).

Da non dimenticare quelle che sono considerate le vittime “di spicco”, ossia i politici: da Luigi di Maio (“È necessario il piombo”, “devi crepare”), ai governatori di alcune regioni, da Bonaccini a De Luca, re di aver introdotto regole stringenti per il contenimento dei contagi al fine di spingere più persone possibili a vaccinarsi, come la sospensione degli operatori sanitari non vaccinati imposta dal governatore della Toscana, Giani.

Una caccia, che sembra non finire, e alla quale costantemente gli utenti della chat vengono invitati a contribuite al grido di  “Se avete personaggi criminali da segnalare, invitate nei commenti tutti i suoi contatti, numero, indirizzo, con prova di cosa ha fatto con link”

A chi chiede chi ci sia dietro la pagina, la risposta è sempre la stessa: “nessuno, è il popolo ad organizzare e l’autorizzazione non serve”: in realtà Telegram, grazie a dei filtri , fa sì che non si possa conoscere l’identità di chi gestisce il canale.

Tuttavia c’è anche chi si dissocia da tutta questa gogna, pur continuando a manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’obbligo vaccinale e del Green Pass.

 

martina lumetti

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