Variante Mu Covid-19: la nuova mutazione mette in allarme gli esperti

L’ultimo bollettino dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) evidenzia la potenziale pericolosità legata ad una mutazione denominata come Variante Mu Covid-19, che nel Sud America finora è responsabile de quasi 40% dei contagi.

Variante Mu Covid-19: caratteristiche

Variante Mu Covid-19
Variante Mu Covid-19

Nota con l’identificativo B.1.621, tale variante è stata individuata per la prima volta nel gennaio scorso in Sud America, dove stando alle osservazioni dell’OMS, si è registrato nei mesi successivi un rapido incremento dell’incidenza, soprattutto in Colombia ed Ecuador, ma anche in altri Paesi, tanto da considerarla a tutti gli effetti la “quinta mutazione” a livello globale del virus Sars-CoV-2, anche se meno rischiosa rispetto alla Delta o all’Alpha, classificate come “preoccupanti”​ per colpa del loro maggiore grado di infettività.

Tuttavia nei Paesi più sviluppati, come Regno Unito, in Europa, Stati Uniti e a Hong Kong sono stati registrati casi sporadici, al contrario di paesi in cui  la copertura vaccinale è ancora limitata , che contribuisce in modo importante alla rapida diffusione del coronavirus e a creare un ambiente ideale per l’emergere di nuove varianti.

In particolare questa variante si è visto possedere un gruppo di mutazioni potenzialmente in grado di renderla meno suscettibile alla protezione immunitaria legata soprattutto alla profilassi vaccinale, in modo simile alla variante Beta scoperta per la prima volta in Sud Africa: tuttavia ciò deve essere confermato da ulteriori lavori.

Un’incertezza che porta tuttavia gli esperti a non generare allarmismi: infatti, seppure elevata la diffusione in Sud America, la diffusione a livello mondiale della variante Mu Covid-19 non supera lo 0.1%. 

 

martina lumetti

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