Eitan rapito dal nonno materno, la lotta per la custodia legale

Non c’è tregua dopo la tragedia della funivia Stresa-Mottarone, crollata in una serena domenica di maggio. Il piccolo Eitan Biran, l’unico sopravvissuto, che nel disastro ha perso il padre Amit Biran, la madre Tal Peleg e il fratellino Tom, è stato rapito dal nonno materno. La notizia di Eitan rapito è partita da Israele, con la conferma dell’emittente N2.

Eitan rapito, non si hanno più tracce dalla visita con il nonno

In seguito all’incidente, Eitan, che ha da poco compiuto 6 anni, era stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Regina Margherita di Torino e, alle sue dimissioni, è stato affidato ad Aya Biran, zia paterna residente in provincia di Pavia con i due figle, frequentanti la stessa scuola del piccolo, e il marito Or Nirko. Inoltre, era seguito da un team di psicologi per essere aiutato ad affrontare il trauma.

 

Eitan rapito
Eitan rapito (fonte: Il Giornale) – Politically Uncorrect

 

Recentemente, però, è iniziata una disputa per l’affidamento tra Aya e il lato materno della famiglia, che vive in Israele, al punto che degli zii hanno asserito che il bambino viene “tenuto in ostaggio” in Italia e “affidato a una famiglia che non lo conosceva, e che in precedenza non è stata vicina a lui in nessun modo“.

Stando a quanto dichiarato da un amico intimo di Aya, Amos Dor, nella mattinata di oggi, 11 settembre, il nonno materno era andato a trovare Eitan per passare la giornata con lui. I parenti materni potevano vedere il bambino due volte alla settimana, per due ore e mezzo a incontro.  Il nonno avrebbe dovuto riportare il bambino alla zia intorno alle 18:30, ma non si è fatto vivo e ha interrotto i contatti.

La donna non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

 

Eitan rapito
Eitan rapito (fonte: The Times of Israel) – Politically Uncorrect

Eitan rapito, aggiornamento 12/09/2021 ore 13:05

Eitan è stato portato in Israele. La zia Aya, che ieri sera ha lanciato l’allarme e sporto denuncia alla polizia italiana dopo essere trascorsa un’ora dal rientro previsto del nipote, ha ricevuto un messaggio da Schmuel Peleg, il nonno materno: «Eitan è tornato a casa». La motivazione principale della famiglia materna per ottenere l’affido di Eitan riguardava, infatti, il desiderio di Tal Peleg di far crescere i propri figli nella terra madre. A quanto si è appreso, nonno e nipote si sarebbero imbarcati in un aereo privato, partito da Milano con destinazione Tel Aviv, dopo l’incontro programmato. I Peleg avevano ancora il passaporto israeliano del bambino, nonostante le autorità italiane ne avessero chiesto la restituzione entro lo scorso 30 agosto.

Nelle ultime ore a Pavia è stata aperta un’inchiesta per sequestro di persona. Gali Peleg, sorella di Tal, ha rilasciato un’intervista alla radio israeliana 103, smentendo la notizia di Eitan rapito. Ha affermanto che non è stato un rapimento e che la famiglia avrebbe agito per il bene di Eitan, e che sarebbe stata costretta a compiere questo gesto perché tenevano loro nascoste le sue condizioni generali. Non sa dove si trovi esattamente il bambino ora ma assicura che si stanno prendendo cura di lui sia fisicamente che mentalmente.

Gali ha raccontato anche come sarebbe andato l’arrivo di Eitan in Israele: «ha urlato di emozione quando ci ha visto e ha detto “finalmente sono in Israele”, continuava a essere emozionato e diceva che noi siamo la sua vera famiglia, gli è tornato il colore sul viso».

Eitan rapito, aggiornamento 13/09/2021 ore 16:34

Ieri pomeriggio, 12 settembre, la zia di Eitan, Aya Biran, ha parlato di fronte alla stampa. La donna, visibilmente provata, di fronte alla sua casa nel pavese fa diverse dichiarazioni ai giornalisti presenti. Afferma che quello che è accaduto è gravissimo, che il bambino era seguito da diversi specialisti, tra cui un fisiatra e uno psicoterapeuta, e dover interrompere tutto all’improvviso potrebbe risultare deleterio per la sua salute psichica e fisica. Si domanda, inoltre, come i medici israeliani possano seguirlo a dovere senza poter consultare tutta la sua documentazione medica, che si trova in Italia.

 

Eitan rapito
Eitan rapito (fonte: Tiscali Notizie) – Politically Uncorrect

 

Eitan è stato portato via con l’inganno, con la scusa di comprare giocattoli, che aveva promesso di regalare alle cuginette. Sente di essere stata diffamata dalla famiglia materna del piccolo negli ultimi mesi, e svela che Shmuel Peleg, il nonno materno, in passato è stato accusato di maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie, la nonna materna di Eitan, e che i suoi appelli sono stati respinti per tre gradi di giudizio.

La famiglia materna si era dichiarata contraria all’iscrizione del bambino all’istituto delle Canossiane, la scuola dove aveva già fatto la materna e in cui avrebbe cominciato oggi la prima elementare, perché avrebbe cancellato la sua identità di israeliano ed ebreo. Tuttavia, sono stati proprio i genitori, lo scorso gennaio, a fare la pre-iscrizione, avendo scelto l’istituto in quanto d’eccellenza.

Aya Biran ha quindi attivato la convenzione dell’Aja sul sequestro di minori.

– NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO –

Martina Zennaro

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