Etiopia: Governo accusa il TPLF di massacro a Chenna.

Settimana scorsa il governo etiope ha accusato i ribelli del TPLF di aver compiuto un massacro a Chenna. Il bilancio è incerto, si parla tra i 125 e i 200 morti tra i civili.

Etiopia: Governo accusa il TPLF di massacro a Chenna. I fatti.

Secondo il governo, il Fronte di Liberazione Popolare del Tigrè (TPLF) ha compiuto un massacro a Chenna, un villaggio nella regione Amhara a sud del Tigrè. L’eccidio è accaduto nei primi giorni di settembre.

Il bilancio dei morti secondo le stime del governo di Addis Abeba è di 200 morti tra cui donne e bambini. Invece Medici senza frontiere riferisce ad AFP che le vittime sono 125, ma possono aumentare.

Il TPLF ha rigettato le accuse e ha ribattuto affermando che il primo ministro Abiy Ahmed manda sul campo di battaglia “preti, donne e bambini” come carne da cannone.

I combattimenti tra esercito etiope e ribelli del Tigrè vanno avanti da novembre. Nell’ultimo mese gli scontri si sono espansi alle regioni di Amhara e Afar.

Dopo il massacro a Chenna dei primi di settembre, molti dei suoi abitanti hanno abbandonato il villaggio dove rimangono senza sepoltura i miliziani del TPLF. (Fonte: AFP/Amanuel Sileshi)
Dopo il massacro a Chenna dei primi di settembre, molti dei suoi abitanti hanno abbandonato il villaggio dove rimangono senza sepoltura i miliziani del TPLF morti negli scontri avvenuti nei giorni precedenti. (Fonte: AFP/Amanuel Sileshi)

Etiopia: Governo accusa il TPLF di massacro a Chenna. Le testimonianze dei miliziani.

L’AFP riporta le dichiarazioni di Yalew Kasse e di altri miliziani della provincia di Amhara sul massacro avvenuto a Chenna.

I corpi delle vittime sono state sepolte in una fossa comune fuori dalla locale chiesa cristiana-ortodossa oppure nelle loro case o altrove.

Martedì il miliziano Yalew Kasse ha affermato:

“Non abbiamo seppellito tutte le persone. Abbiamo seppellito il nostro popolo che è stato massacrato. L’abbiamo fatto per quattro giorni di fila.”

Altre testimonianze vengono da Mebratu Adane, portavoce della milizia locale. L’uomo afferma che i corpi delle persone non sepolte sono quelli dei ribelli del TPLF. Inoltre, aggiunge che a causa del fetore emanato dai cadaveri le persone superstiti sono fuggite dal villaggio.

Tuttavia non è ancora possibile stabilire con certezza il numero di morti e la presenza o meno di combattenti del TPLF tra le vittime.

Etiopia: Governo accusa il TPLF di massacro a Chenna. La crisi etiope e l’offensiva delle forze etiopi.

Miliziani della regione di Amhara dislocati nel paese di Dabat. Questi miliziani combattono contro i ribelli del Tigrè e hanno riferito diverse testimonianze dei fatti di Chenna. (Fonte: AFP/Amanuel Sileshi)
Miliziani della regione di Amhara dislocati nel paese di Dabat. Questi miliziani combattono contro i ribelli del Tigrè e hanno riferito diverse testimonianze dei fatti di Chenna. (Fonte: AFP/Amanuel Sileshi)

La situazione in Etiopia negli ultimi mesi è diventata molto grave. L’allargamento dei combattimenti alle regioni confinanti al Tigrè ha reso ancora più instabile il quadro.

Al momento la guerra nel nord del Paese del Corno d’Africa ha ucciso migliaia di persone e ne ha ridotte alla fame altre centinaia di migliaia secondo le stime delle Nazioni Unite.

Michelle Bachelet, capo dei diritti umani delle Nazioni Unite, ha avvertito lunedì che l’allargamento della guerra “rischia di estendersi in tutto il Corno d’Africa.”

Inoltre ha anche denunciato le violazioni dei diritti umani e delle leggi umanitarie e sui rifugiati da parte di tutte le fazioni.

Nel frattempo a Dabat, un paese vicino a Chenna, le forze armate etiopi si preparano per avanzare a nord contro i ribelli. Il colonnello Eshetu si ritiene fiducioso che l’addestramento che hanno condotto le truppe per più di tre settimane sarà sufficiente per avere ragione sul TPLF. Queste sono le parole che l’AFP riporta:

“Abbiamo intenzione di andare verso nord e distruggere la junta [il TPLF], e siamo ben preparati.”

 

 

 

 

 

Pierpaolo Pisciella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0