Vaccini Covid-19: al via le somministrazioni della terza dose

Oggi la campagna vaccinale in Italia si avvia ad una nuova fase, quella della somministrazione della terza dose di vaccino Covid-19. Una misura ampiamente annunciata nei giorni scorsi dal premier Mario Draghi, insieme a quella dell’estensione del Green Pass ad un numero sempre più ampio di realtà lavorative.

Una terza dose che, secondo quanto sottolineato da studi israeliani ed inglesi, aumenterebbe l’efficacia nei confronti della variante Delta, che ad oggi è predominante in diversi Paesi del mondo, Italia compresa.

Terza dose di vaccino Covid-19: da dove si parte?

Terza dose di vaccino Covid-19
Terza dose di vaccino Covid-19

A beneficiare per primi della terza dose di vaccino, secondo un calendario abbozzato dal governo su consiglio dell’FDA, saranno le persone fragili, ossia quelle categorie di persone in cui i livelli anticorpali risultano bassi dopo le due precedenti somministrazioni: in primis gli immunocompromessi/immunodepressi, i malati oncologici, poi a seguire le persone più anziane, in particolare quelle ricoverate nelle RSA, e coi primi mesi dell’ anno nuovo, anche gli operatori sanitari, tra i quali negli ultimi giorni si è registrato un aumento, seppure ancora contenuto, del numero di positivi

Terza dose di vaccino Covid-19: la visione degli esperti

Terza dose di vaccino Covid-19
Terza dose di vaccino Covid-19

Un aumento imputabile alla diminuzione della protezione vaccinale a sei mesi dalla somministrazione, come evidenziato dagli studi dei ricercatori di Israele, dove la somministrazione della terza dose di vaccino a tutti procede spedita.

Dati che, secondo Massimo Galli, primario all’ospedale Sacco di Milano “ci danno una serie di informazioni importanti per cui, tenuto conto che è una cosa che si fa sugli ultra 60enni, in gruppi di età considerata dai 60-69 anni, dai 70-79 anni, e negli ultra 80 anni, la sensazione è di un importante recupero in quelli che avevano una risposta che verosimilmente non era quella desiderata

Sulla possibilità dell’estensione della terza dose di vaccino Covid-19 a tutti in Italia gli esperti valutano la situazione e non escludono la possibilità in autunno-inverno, dove secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Galeazzi di Milano,  potrebbe esserci un “colpo di coda” del virus, che potrebbe portare un richiamo universale, affiancato al vaccino anti-influenzale:

“Si sta prendendo atto che c’è la necessità di fare una dose ulteriore, una schedula a tre dosi per le persone immunodepresse e la terza dose si potrà fare già a 28 giorni dalla seconda perché si tratta proprio di un ciclo di conferma e di rinforzo. Nel breve periodo però  è stato già deciso di dare un rinforzo, un richiamo forse periodico, quindi non terza dose in senso stretto, per le persone più anziane, in particolare chi è ricoverato nelle rsa, per gli operatori sanitari, perché si è visto che questi vaccini dopo 6 mesi cominciano a perdere un po’ di efficacia nel prevenire l’infezione”

martina lumetti

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