Draghi al Youth4Climate: “Vi stiamo ascoltando”.

Draghi al Youth4Climate incontra Greta Thunberg e indica la via maestra per l’Italia.

Finalmente, anche in Italia si inizia a parlare di ecologia, di green economy, di transizione e responsabilizzazione. Lo fa Mario Draghi, l’uomo simbolo di questo governo alla PreCop26 dei giovani, la  “Youth4Climate: Driving Ambition”. Una reunion di quasi quattrocento ragazzi, due per ognuno dei 197 paesi coinvolti, pronti a elaborare proposte e nuove soluzioni per contrastare il cambiamento climatico e che si protrae, a Milano, dal 28 settembre.

Draghi al Youth4Climate: l’incontro con Greta Thunberg

È proprio qui che è intervenuto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, che  affronta la platea con parole di stima e con dati concreti: “Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici” chiosa il Premier “Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento“.

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fonte: Corriere della Sera

Il riferimento, ovvio e palese, è alle grandi mobilitazioni che si sono sparse nel mondo nel periodo pre-covid. Erano gli anni delle prime grandi proteste giovanili, quelli in cui Greta Thunberg sfidò i potenti del mondo con quel sonoro “How dare You?” (Come osate? ndr). È stata proprio l’attivista svedese a rappresentare i giovani ecologisti di tutto il mondo nell’incontro che si è tenuto questa mattina. Mario Draghi, in qualità di presidente del G20 e co-presidente del Cop-26, ha avuto così modo di confrontarsi con la paladina dei diritti ambientali.  “È andata benissimo” ha sorriso il Premier al termine dell’incontro, evidenziando come “La pressione sia benvenuta“.

Gli impegni dell’Italia in materia ecologica

L’Italia, in fondo, è sempre stata una delle nazioni più attive sul tema del cambiamento climatico negli ultimi anni. La direzione, tracciata dai governi Conte I e II, è stata seguita anche dall’esecutivo Draghi, che annuncia: “L’Italia ha stanziato il 40% delle risorse nel nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la transizione ecologica“.

Una quantità enorme di denaro pronta ad essere versata per permettere all’Italia di colmare il gap energetico. Il nostro paese, in fondo, è ricolmo di potenzialità da questo punto di vista. Le regioni del Sud possono essere ridisegnate come sedi di importanti centrali solari, mentre al nord l’idroelettrico potrebbe scatenare indisturbato tutta la sua potenza. Anche l’eolico potrebbe ottenere grande rilevanza, grazie ai 3000 km di coste di cui si fregia lo Stivale.

Il nostro Paese, dunque, è il primo a stimolare pensieri di sfruttamento delle energie rinnovabili, ma non solo. Non si tratta solo di creare fonti di energie sicure e pulite che possano rendere il nostro paese energeticamente indipendente, ma anche di essere un esempio per gli altri stati che dovranno, nel corso del tempo, intraprendere la stessa strada.

“Vi stiamo ascoltando”: le parole di Draghi al Youth4Climate che fanno ben sperare nei confronti del futuro

Greta Thunberg
“Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo pagando un prezzo molto più alto di un disastro climatico”. Annuncia Draghi, che prosegue sull’onda dell’entusiasmo dei quattrocento presenti: “Vi stiamo ascoltando. Sono convinto che abbiamo tanto da imparare dalle vostre idee, i vostri suggerimenti e la vostra leadership”.

 

Alex Rossi

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