Luca Morisi è innocente? Lo scandalo che ha coinvolto il guru della Lega

Partiamo dall’unico fatto certo che può emergere da questa contorta vicenda: fino a quando la magistratura non si esprimerà, Luca Morisi è innocente.
Il resto, al momento, è soltanto una nube densa, fatta di testimonianze, di discrepanze, di contatti e possibili ricatti. E’ già possibile ricostruire il caso politico dell’anno?
Decisamente no, ma si può partire con una disamina dei fatti certi: le prove concrete, tangibili.

L’allontanamento, le dimissioni, lo scandalo: le prime fasi della vicenda Morisi

Partiamo dalle dimissioni dell’ex Guru del mostro. Luca Morisi annuncia le proprie dimissioni a Salvini il primo settembre scorso. Il comunicato ufficiale arriva tre settimane dopo, il 23 dello stesso mese. “Questioni famigliari” si legge. Pochi giorni dopo, scoppia lo scandalo.

luca-morisi-e-innocenteDa qui, tutto prende i contorni confusi della vicenda politica. Le opposizioni attaccano, la Lega minimizza. Salvini interviene a difesa del proprio ex pupillo: “Quando un amico sbaglia, ti arrabbi con lui. Poi gli allunghi una mano.” Avrebbe detto il leader del Carroccio, tralasciando però gli anni di campagna politica contro l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti, culminati con l’episodio del citofono, nel bolognese. “Scusi, lei spaccia?” quella stessa domanda, ora, viene rivolta a Luca Morisi.

Luca Morisi è innocente? La procura lo iscrive nel registro degli indagati

Come già detto: fino ad una sentenza definitiva, Luca Morisi è innocente. I sospetti, però, risultano fondati. La Procura di Verona ha aperto un’indagine per cessione di stupefacenti. Il guru si difende, dice di non aver commesso alcun reato, ma chiede scusa a Salvini e alla Lega. Nel frattempo, emergono alcuni particolari.

Ad avvertire gli inquirenti che hanno perquisito la casa di Morisi, lo scorso 14 agosto, è stato un ragazzo rumeno, un ventenne che ha dichiarato di aver passato una notte di sesso e droga nella tana del guru a Belfiore. I ragazzi, perché sono due, in realtà, sostengono di essere stati contattati tramite un sito d’incontri. Tutte le persone coinvolte sostengono l’esclusiva presenza di queste tre persone all’interno dell’appartamento incriminato, ma alcune testimonianze indicano la presenza di una quarta figura. Un uomo di cinquant’anni, ancora non iscritto al registro degli indagati.

Incongruenze, discrepanze, possibili ricatti: cosa successe la notte del 13 agosto?

Dopo il festino notturno, i due giovani avrebbero telefonato alla polizia. Nella loro versione, il rumeno ventenne avrebbe dichiarato di essersi sentito male, ma la registrazione della telefonata al 112 smentisce ogni dubbio: il ragazzo ha dichiarato di aver subito un furto, il mancato pagamento, da parte di Luca Morisi, dei 1500 euro pattuiti. All’arrivo degli inquirenti, Petre ha consegnato una fiala di Ghb, la droga dello stupro. Per questo, anche il ragazzo è stato iscritto al registro degli indagati. L’accusa? Possesso di droga.

I vicini, inoltre, sostennero di aver visto il ragazzo la sera del 13 agosto: pareva star bene. Sempre gli stessi testimoni sostengono che l’unico che non si è visto in quel giorno e mezzo di follia è proprio Morisi.

Qua la vicenda inizia ad avere i contorni nebulosi già anticipati. Perché i ragazzi avrebbero mentito? Perché Luca Morisi, personaggio pubblico e conosciuto su scala internazionale, si sarebbe rifiutato di pagare la prestazione sessuale? E soprattutto: Luca Morisi è stato ricattato dai ragazzi rumeni? Sono queste le domande a cui gli inquirenti stanno cercando di dare risposta.

Da qui in poi, però, riprendono le certezze. Alle 17:15 del 14 agosto l’appartamento di Luca Morisi è stato perquisito e gli inquirenti hanno trovato modeste quantità di cocaina, 0,31 grammi. Inoltre, alcune tracce sono state trovate anche su due piatti della cucina, segno che il consumo è avvenuto.

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Chi è, dunque, Luca Morisi? Le reazioni allo scandalo

Ancora, però, mancano le dichiarazioni dell’indagato sulla vicenda. La polizia sta svolgendo le dovute indagini a riguardo, ed è lo stesso legale di Morisi ad intervenire: “Vogliamo chiarire tutti gli aspetti della vicenda, ribadendo con piena convinzione l’irrilevanza penale della condotta di Morisi”. Per lo spin doctor, dunque, Luca Morisi è innocente. Per Salvini è un amico che ha sbagliato. Per la Questura è un iscritto al registro degli indagati per presunta cessione di stupefacenti. Per i colleghi di partito non era nuovo a certe attitudini, parola di Pillon.
Per noi, fino a quando non sarà emessa una sentenza definitiva, Luca Morisi è innocente. Fino a prova contraria.

Alex Rossi

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