Mimmo Lucano, condannato a 13 anni e 2 mesi l’ex sindaco di Riace

Il “Modello Lucano“, messo in atto a Riace dall’ex sindaco Mimmo Lucano, sembrava il modello perfetto per la gestione dell’immigrazione. Detto anche “Modello Riace“, si trattava di un sistema di accoglienza, messo in atto da Lucano nel suo periodo di amministrazione comunale, durato dal 2004 al 2018. Essenzialmente, vedeva nei migranti non un problema da risolvere, come nella comune visuale collettiva degli ultimi anni, ma una risorsa preziosa per dare nuova vita al territorio, andando a ripopolare alcune aree che, complice i trasferimenti nel nord Italia, si erano andati a svuotare, e assegnando mansioni e lavori manuali che altrimenti sarebbero stati dimenticati, che nessun altro avrebbe voluto svolgere.

 

Mimmo Lucano
Mimmo Lucano (fonte: Varese News) – Politically Uncorrect

 

Lucano era già stato arrestato nell’ottobre del 2018 nell’ambito dell’operazione “Xenia“, l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e le cui accuse sono state confermate giovedì 30 settembre dal tribunale di Locri (Reggio Calabria). La condanna è di 13 anni e 2 mesi di reclusione per abuso d’ufficio, truffa, concussione, peculato, turbativa d’asta, falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’entità della condanna ha destato molte perplessità e, in alcuni casi, indignazione, soprattutto nell’ambiente politico. Lo stesso Mimmo Lucano, appena uscito dal tribunale, si è lasciato andare ad alcune affermazioni:

Questa è una vicenda inaudita. Sarò macchiato per sempre per colpe che non ho commesso: mi aspettavo un’assoluzione.

Matteo Salvini: «Spero che Mimmo Lucano possa dimostrare la sua innocenza»

A Roma si avvicinano le elezioni e si è appena conclusa la campagna elettorale a sostegno di Enrico Michetti, il candidato sindaco di centrodestra. Matteo Salvini, leader della Lega, ha presenziato all’evento che ha sancito la chiusura della campagna, commentando, durante l’occasione, la dura condanna di Lucano.

Io non sono abituato a godere delle disgrazie altrui. Anzi, mi spiace quando qualche avversario politico ha un problema. Se ieri il sindaco campione del buonismo e dell’accoglienza è stato condannato non da Salvini, ma da un Tribunale della Repubblica, a 13 anni di carcere per un reato odioso come associazione a delinquere finalizzato allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, io mi sento meno solo.

Quando denunciavo che l’immigrazione clandestina è un business da miliardi di euro, quando sostenevo che qualcuno a sinistra volesse gli sbarchi non perché è generoso, ma perché ci guadagnavano milioni di euro, da ieri non è più un dubbio di Matteo Salvini ma una sentenza di primo grado di un Tribunale della Repubblica Italiana.

 

Mimmo Lucano
Mimmo Lucano (fonte: AGI) – Politically Uncorrect

 

Queste le affermazioni del leader del Carroccio, recentemente rimasto coinvolto nel caso di Luca Morisi, attualmente nel centro di una bufera mediatica per l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti.

PD e LeU: «pena abnorme, sproporzionata e inaudita»

I partiti della coalizione di centrosinistra si sono fatti ben presto sentire. Mentre Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, si è espresso in modo neutrale sulla condanna di Mimmo Lucano, asserendo che le sentenze vanno lette e che spera che nei prossimi gradi di giudizio l’ex sindaco di Riace possa far valere le sue ragioni, gli esponenti di PD e Liberi e Uguali, quali Matteo Orfini, Franco Mirabelli, Goffredo Bettini, Enrico Letta, Laura Boldrini, Nicola Fratoianni e Loredana De Petris, hanno riservato parole dure al riguardo. Una condanna abnorme, sproporzionata, inaudita e incredibile, è l’opinione popolare condivisa. Una condanna che non si è vista nemmeno per i peggiori criminali in Italia, asserisce la Boldrini, deputata del PD.

Ospite alla trasmissione Porta a Porta, Letta, segretario del PD, ha dichiarato che a suo avviso in questo modo si trasmette un messaggio terribile e pesantissimo, che farà aumentare la sfiducia nei confronti della magistratura. Il politico ha altresì espresso vicinanza e solidarietà a Mimmo Lucano sui social media, poco prima di comparire in televisione.

Martina Zennaro

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