Covid-19 e scuola: è davvero un ritorno in sicurezza?

Covid-19 e scuola: il 1° settembre ha segnato il ritorno della didattica in presenza per la scuole dell’infanzia, primaria e della secondaria di primo e secondo grado, e per l’universitaria. Un ritorno che per l’Italia, come confermato più volte dal premier Draghi e dai Ministri della Salute e dell’Istruzione, Speranza e Bianchi, rappresenta un piccolo grande passo verso la ripresa ed un ritorno ad una parziale normalità.

Covid-19 e scuola
Covid-19 e scuola

Una ripresa, quella dell’attività didattica in presenza, che sia prima che ancora oggi, presenta non poche incognite e falle, tra  la telenovela dei “banchi monoposto”, il cui ritiro potrebbe far uscire parecchi euro dalle tasche del Governo, alla questione Green Pass per docenti e forse anche per gli studenti (anche se per quelli universitari è già obbligatorio), fino ad uno dei temi che sembra più tenere banco nel vero e proprio senso della parola, negli ultimi giorni: la questione delle mascherine in caso di classi vaccinate.

Covid-19 e scuola: la questione delle “mascherine in classe”

Come confermato nell’ultima conferenza stampa da Speranza e Bianchi, Ministri della Salute e dell’Istruzione, fino al 31 dicembre, termine fissato al momento per la fine dello stato d’emergenza, a scuola è obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sia per gli insegnanti che per gli studenti di età superiore ai 6 anni, salvo quei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine, dove i docenti che li seguono dovranno utilizzano le FFp2 e Ffp3. Unico momento in cui non sarà necessario l’indosso è durante le ore di educazione fisica.

Covid-19 e scuola
Covid-19 e scuola

Un nodo ancora da sciogliere riguarda l’idea del ministro Bianchi di esonerare dall’indosso delle mascherine quelle classi dove tutti gli studenti e i docenti risultino vaccinati. Una proposta che ha immediatamente scatenato una bagarre nel mondo politico, ma soprattutto scientifico, tanto che lo stesso ministro ha in seguito fornito spiegazioni sulla sua affermazione:

“Il mio intervento, sulla possibilità di non indossare le mascherine nelle classi in cui tutti sono vaccinati, era e rimane una lettura del decreto del 6 agosto proprio per incentivare la vaccinazione dei più giovani. In questa disposizione si legge, infatti, che per le classi composte integralmente da studenti che abbiamo completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di guarigione, si potrà derogare dall’obbligo di mascherina”

Gli esperti, tuttavia, sottolineano i benefici che questi dispositivi hanno per ridurre i contagi Covid-19, indipendentemente dallo stato vaccinale, confermati anche da diversi studi scientifici.

Covid-19 e scuola: finita l’era dei “banchi monoposto”?

Covid-19 e scuola
Covid-19 e scuola

Erano state una delle prime proposte avanzate all’inizio della pandemia dall’allora Commissario all’Emergenza Covid-19 nell’era Conte, Domenico Arcuri, per far riprendere il prima possibile la didattica in presenza, limitando gli effetti deleteri della DAD sulla psiche degli studenti. Ad un anno di distanza e nonostante un cambio di rotta con il premier Draghi e il nuovo Commissario all’emergenza.

Covid-19 e scuola: Green Pass o non Green Pass?

Covid-19 e scuola
Covid-19 e scuola

Al di là di banchi, classi, mascherine, tra i temi che hanno più infiammato e continuano ad infiammare il mondo scuola è senza dubbio il Green Pass, che come sappiamo è divenuto e diventerà obbligatorio quasi per tutti dal 15 ottobre.

Una scadenza importante, che ha portato da una parte ad un’impennata della campagna vaccinale nelle ultime settimane, ma dall’altra ad una scia di proteste e manifestazioni di no-vax, ma anche semplicemente gente favorevole alla vaccinazione ma che vede nell’obbligo di certificato verde, pena il licenziamento, uno strumento di vera e propria “dittatura sanitaria”.

In ambito scolastico in particolare ha sollevato non poche polemiche i casi di quei docenti che hanno dovuto interrompere la propria lezione perchè proprio in quell’ora scadeva la validità del loro Green Pass.

Un caso su cui è intervenuto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori):

quanto sta accadendo negli istituti scolastici, con il personale docente e amministrativo allontanato da scuola nel corso della giornata rappresenta il grado di confusione e di clima di caccia alle streghe che si è andati a realizzare sul Green Pass.

Noi siamo i primi a rivendicare la sicurezza sul luogo di lavoro, ma non si può pensare di assicurarla semplicemente imponendo una certificazione illegittima e discriminante, senza preoccuparsi del contesto dove si fa formazione e del numero esagerato di alunni collocati in ogni aula.

Fino a che si agirà in questo modo, guardando al dito e non alla luna, la scuola non decollerà mai verso quell’istruzione di qualità che tutti vogliamo e che l’Unione europea ci chiede di organizzare anche con i miliardi del Pnrr

 

martina lumetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0