15 Ottobre 2021: venerdì nero per il mondo dei trasporti

Momento delicato e complesso per il mondo dei trasporti: noli alle stelle, ritardi e difficoltà di gestione, scioperi portuali e degli autotrasportatori

Il mondo di trasporti sta attraversando un momento molto delicato.  I costi per le importazioni non accennano a scendere, i tempi di approvvigionamento si allungano creando scarsità di materie prime e prodotti finiti. Come previsto sono i consumatori finali, oltre alle aziende, a subirne le conseguenze. Diversi settori tra cui quello automobilistico stanno già “soffrendo” per la mancanza di componenti elettronici con conseguenti ritardi nella produzione e nella consegna di vetture già vendute da mesi.

Nei prossimi giorni la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente a causa degli scioperi proclamati nei porti e nel mondo dei trasporti su gomma.

 

Proteste porti

Scioperi nei porti

Questa settimana è stata caratterizzata da un lungo sciopero ( 56 ore ossia un terzo dell’orario operativo settimanale) indetto dai lavoratori del Terminal di Genova, uno dei punti di attracco più importanti del nostro paese.

La Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) del Terminal  ha dichiarato lo sciopero dei lavoratori dal primo turno dell’ 11.10.21 al quarto turno del 17.10.21, per un’ora ad inizio e un’ora a fine prestazione.

Nella giornata di ieri si è tenuto un importante meeting che si sperava portasse ad un miglioramento della situazione.

Gli incontri tra le rappresentanze sindacali e i vertici del terminal PSA Genova Pra’ non hanno purtroppo portato a risultati soddisfacenti e il fermo dell’operatività è stato confermato almeno fino al 4° turno di domenica 17 ottobre con un blocco sostanziale del mondo dei trasporti.

Nel frattempo i comitati dei lavoratori stanno annunciando nuovi scioperi nei vari scali nazionali a partire dal 15 ottobre, in segno di protesta verso l’obbligo del green pass per accedere ai luoghi di lavoro anche se al momento l’unica comunicazione ufficiale giunge dal porto di Trieste.

Le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato uno sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati ad oltranza da venerdì 15/10/2021 a mercoledì 20/10/2021 e questo potrebbe portare ad ulteriori ritardi nelle operazioni doganali e le verifiche.

La situazione è in continuo divenire e le informazioni sono contrastanti. Per quanto riguarda le possibili adesioni, da fonti informali come i social pare che siano pronti a manifestare il loro dissenso i lavoratori di tutti i porti d’Italia, ma le conferme ufficiali dei vettori appaiono differenti.

I varchi di VTE restano picchettati dai camionisti mentre prosegue lo sciopero dei lavoratori dello stesso VTE come da modalità programmate.

 

Proteste green pass

Stop del mondo dei trasporti: scioperi e proteste per il caro carburante e l’obbligo di green pass

 

La giornata di domani, venerdì 15 ottobre si preannuncia particolarmente complessa per il mondo dei trasporti anche a causa delle numerose proteste già annunciate per l’introduzione del controllo del green pass in tutti i luoghi di lavoro.

Incroceranno le braccia anche gli autotrasportatori costretti a lavorare in condizioni sempre più disagevoli, a causa della scarsità di risorse umane nel settore infatti gran parte del personale è straniero e non dotato di green pass. Il notevole aumento del costo dei carburanti non ha fatto altro che esasperare una situazione già di per se tesa.

In Friuli Tpl Fvg, Apt Gorizia, Atap Pordenone, Arriva Udine e Trieste Trasporti annunciano che da domani non potranno assicurare il rispetto di fasce di garanzia o servizi minimi.

L’idea è quella di bloccare il paese per cinque giorni ma la Commissione di Garanzia ha bloccato lo sciopero per vari motivi, dichiarandolo non legittimo.

Se l’attuazione di un fermo dei mezzi di così lunga durata resta al momento un punto di domanda vi è comunque la certezza che una certa percentuale di lavoratori del comparto non è dotata di green pass e non intende assoggettarsi al decreto legge a riguardo. Molte potrebbero essere le forme di protesta “fantasma” con il serio rischio di un blocco del paese, scaffali vuoti, carenza di carburante e impossibilità per le aziende di proseguire con le attività produttive.

Il rischio pare confermato dalle dichiarazioni rilasciate dalla fiap ( federazione italiana autotrasportatori professionali), una vera autorità nel mondo dei trasporti:

“Nell’autotrasporto, che in Italia muove circa il 90% della merce garantendo gli approvvigionamenti di materie prime e beni utili alla vita di tutti i giorni, viene impiegato per la maggior parte personale viaggiante straniero. Molti di questi autisti sono sprovvisti di green pass. Non necessariamente per una scelta personale di non vaccinarsi, ma perché non tutti i Paesi esteri hanno adottato lo stesso provvedimento o ‘atteggiamento’ rispetto a tale soluzione, oppure perché la vaccinazione effettuata nel Paese di origine non è riconosciuta. La situazione è dunque critica e rischia di avere un impatto devastante sul settore, già gravato da una allarmante carenza di autisti (si stima ne manchino circa 20/30 mila)” 

 

Raffaella Dellea

Aspirante scrittrice, blogger e articolista dal 2017. Curiosa ed eclettica ama informarsi e rielaborare le informazioni. Laureata in ingegneria ma appassionata di psicologia e filosofia segue con interesse le tematiche relative alla crescita personale e all'ottimizzazione dei tempi e degli stili di vita. Nel 2021 ha conseguito il certificato di acquisizione della competenza trasversale "imparare ad imparare".

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