Spiking: le donne inglesi non ci stanno e scendono in piazza

Se da una parte negli ultimi giorni l’Italia è stata scenario di proteste e cortei anti-Green Pass e no vax, dall’altra parte della Manica migliaia di donne sono scese nelle strade di diverse città universitarie del Regno Unito, boicottando discoteche, locali notturni e alcuni pub, per protestare contro lo spiking, una pratica che nelle ultime settimane ha registrato un drammatico incremento, assumendo anche forme nuove e più allarmanti, come il needle-spiking.

Cos’è esattamente lo “spiking”?

La parola “spiking” letteralmente dall’inglese significa “inchiodare”, ma in realtà è un termine usato per indicare la pratica di mettere dentro ad un drink o una bibita droghe o altre sostanze allo scopo di stordire o drogare lo sfortunato/a consumatore o consumatrice.

Una pratica  che viene messo in  atto soprattutto in luoghi affollati, quali pub, bar e soprattutto discoteche, che in Inghilterra ormai da tempo hanno riaperto liberamente senza alcuna restrizione.

A farne le spese sono soprattutto le donne, le quali vengono stordite con quella ormai nota come “droga dello stupro” che causa uno stato di semi-incoscienza o incoscienza, che le rende vittime inermi di abusi sessuali, dei quali tuttavia non hanno poi alcun ricordo a seguito della perdita della memoria a lungo termine causata dalla droga stessa.

Needle-spiking: quando il pericolo è in una siringa

Needle-spiking
Needle-spiking

Un fenomeno, che negli ultimi tempi, non solo ha registrato un aumento, ma anche un’inquietante “evoluzione”, nota come needle-spiking, dove la droga non viene più sciolta in un drink, ma iniettata attraverso aghi o siringhe, che vengono letteralmente conficcati nelle gambe o nella schiena del le vittime mentre queste sono intente a ballare o comunque sono nella folla, che impedisce di vedere ed identificare con chiarezza il responsabile.

Needle-spiking
Needle-spiking

Droghe, ma anche farmaci, che causano dapprima un forte pizzico alla schiena, dovuto all’iniezione, al quale fa seguito dopo poco la perdita di coscienza. Al risveglio, le vittime si trovano segni e lividi su varie parti del corpo, in seguito ad una conseguente caduta o all’iniezione stessa.

Una situazione divenuta insostenibile, tanto che un gruppo locale di ragazze, noto come«Girls Night In» ha addirittura lanciato una petizione affinchè tutte le persone che entrano nei pub vengano perquisite.

 

 

martina lumetti

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