Virus respiratorio sinciziale: allerta negli ospedali pediatrici

Il caso della piccola Vittoria, figlia di Fedez e Chiara Ferragni, ricoverata da qualche giorno, è solo uno dei tanti casi che si stanno registrando negli ultimi giorni di bambini affetti da virus respiratorio sinciziale (RSV), un virus particolarmente pericoloso e molto diffuso soprattutto in età pediatrica.

Un incremento che secondo gli esperti è legato indirettamente alle misure anti-Covid, che se nell’ultimo anno e mezzo hanno contribuito a proteggere non solo da SARS-CoV-2, ma anche dall’attacco di altri virus respiratori, compresi quello dell’influenza e proprio l’RSV, dall’altra parte hanno impedito che venisse sviluppa una risposta anticorpale adeguato nei confronti di questo patogeno.

Virus respiratorio sinciziale: caratteristiche principali

virus respiratorio sinciziale
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Il virus respiratorio sinciziale  fa parte della famiglia Paramyxoviridae, la stessa di cui fanno parte i cosiddetti virus parainfluenzali. Rappresenta, insieme a quella da Citomegalovirus, una delle infezioni virali più comuni che possono riguardare la prima infanzia. Si trasmette principalmente per via inalatoria, con un periodo di incubazione di 4-5 giorni, trascorsi i quali il virus inizia a replicarsi dapprima a livello nasale (3 settimane) e in seguito può diffondersi alle basse vie respiratorie.

Virus respiratorio sinciziale: come si trasmette? quali sono i sintomi?

virus respiratorio sinciziale
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Il virus respiratorio sinciziale (o RSV) fa parte della famiglia Paramyxoviridae, la stessa di cui fanno parte i cosiddetti virus parainfluenzali. Rappresenta, insieme a quella da Citomegalovirus, una delle infezioni virali più comuni che possono riguardare la prima infanzia. Si trasmette principalmente per via inalatoria (gli adulti e i bambini grandi rappresentano un importante veicolo di trasmissione) con un periodo di incubazione di 4-5 giorni, trascorsi i quali il virus inizia a replicarsi dapprima a livello nasale (3 settimane) e in seguito può diffondersi alle basse vie respiratorie. I sintomi più comuni vanno dalla febbre all’infiammazione nasale e/o gola arrossata, ma possono anche estendersi all’orecchio interno, e nei casi più gravi in bronchiolite o polmonite.

Si tratta, così quello influenzale, di un virus a cadenza stagionale, ma contrariamente a quest’ultimo, ad oggi non si ha ancora un vaccino efficace.

Virus respiratorio sinciziale nei bambini: i consigli degli esperti

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Pertanto, un’arma efficace per contrastare l’insorgenza del virus è rappresentata dalla prevenzione, attuata dai genitori nel riconoscere soprattutto alcuni sintomi tipici dell’infezione da RSV nel bambino, quali apnea, respiro affannoso e mancanza di appetito, e che sono il campanello d’allarme di un aggravarsi dell’infezione.

Altre importanti misure di prevenzione che i genitori possono attuare sono il lavaggio scrupoloso delle mani prima di ogni contatto con il bambino, oltre che la disinfezione di oggetti e superfici, oltre che garantire al bimbo una corretta idratazione.

 

martina lumetti

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