Pompei: viene alla luce la stanza degli schiavi

Una nuova grande scoperta archeologica a Pompei: durante gli scavi di una villa romana a Civita Giuliana emerge la stanza degli schiavi. Questo rinvenimento getta luce nella vita quotidiana degli individui più poveri di 2000 anni fa.

Pompei: viene alla luce la stanza degli schiavi: la scoperta.

stanza degli schiavi
stanza degli schiavi

A Civita Giuliana, nella stessa villa che aveva già restituito i resti di tre cavalli nel 2018 e un carro cerimoniale perfettamente conservato nel gennaio scorso, gli archeologi hanno riportato alla luce una stanza per gli schiavi.

L’ambiente è di circa 16 metri quadrati e doveva essere l’alloggio di alcuni servi che si occupavano della pulizia e della manutenzione della villa e del carro.

La grandezza della scoperta è dovuta soprattutto dal fatto che si sono conservati gli arredi e gli oggetti degli antichi abitatori anche se sono fabbricati in materiali deperibili come il legno.

Perciò grazie alla cinerite che ha sigillato per 2000 anni la stanza è stato possibile  rinvenire le brande, una cassa di legno contenente finimenti di metallo per cavalli e il timone di un carro.

Lo stato di conservazione dei reperti è così buono che è stato possibile effettuarne i calchi in gesso. Questa operazione molto delicata permette anche di evidenziare l’impronta delle coperte in tessuto che erano distese sopra ai letti.

I tre letti sono molto semplici, fatti con poche assi lignee e destinati a due adulti e un giovane. Infatti due di questi misurano 1,70 m, mentre l’altro solo 1,40 m.

Sotto le brande della stanza degli schiavi sono stati ritrovati oggetti personali come anfore usate come cassetti, brocche in ceramica e un vaso da notte. Invece il timone del carro era appoggiato su un letto.

L’ambiente, molto spartano, non presenta decorazioni parietali ed è illuminato da una sola finestra in alto. Negli angoli sono state trovate otto anfore che suggerirebbero la funzione di ripostiglio oltre che di dormitorio.

Pompei: viene alla luce la stanza degli schiavi: i tombaroli e le reazioni.

stanza degli schiavi
stanza degli schiavi

La villa di Civita Giuliana è sì ricca di sorprese e dati interessanti per gli studiosi, ma è anche tormentata dalla piaga dei tombaroli.

I loro cunicoli hanno intaccato buona parte della struttura e hanno permesso di rubare parte dei reperti presenti in essa. Così è stato anche per la stanza degli schiavi che ha perduto in perduto parte del suo patrimonio. Si calcola che i tombaroli abbiano creato un danno complessivo di quasi due milioni di euro in tutta la villa.

stanza degli schiavi
stanza degli schiavi

Nonostante questo dato negativo, la scoperta dell’ambiente nel quartiere servile della villa è incredibile. Il direttore generale dei Musei del Mic Massimo Osanna ha commentato così l’avvenimento:

“Ancora una volta uno scavo nato dall’esigenza di tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico, grazie a una proficua collaborazione con la procura di Torre Annunziata retta da Nunzio Fragliasso, ci permette di aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza del mondo antico.”

Un’altra dichiarazione entusiasta sulla scoperta della stanza degli schiavi viene dal ministro della Cultura Dario Franceschini che afferma:

 “Pompei è la prova che quando l’Italia crede in sé stessa e lavora come una squadra raggiunge traguardi straordinari ammirati in tutto il mondo. Questa nuova incredibile scoperta a Pompei, modello di studio unico al mondo, dimostra che oggi il sito archeologico è diventato non soltanto una meta tra le più ambite al mondo, ma anche un luogo dove si fa ricerca e si sperimentano nuove tecnologie.”

Pierpaolo Pisciella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0