Quarta ondata Covid-19: le misure al vaglio in Italia

Green Pass rafforzato e restrizioni per non vaccinati : sono questi gli argomenti più caldi dell’incontro Stato-Regioni che si terrà alle 18 di oggi a Palazzo Chigi. Un incontro fortemente voluto ed atteso da alcuni governatori di Regione, che nei giorni scorsi hanno spinto per adottare misure stringenti su modello di Germania ed Austria.

Un confronto che arriva all’inizio di una nuova settimana, che si lascia dietro un altro weekend di scontri e cortei di No vax e No Green Pass, che hanno avuto gravi ripercussioni a livello delle attività commerciali ma anche di ordine pubblico, divenendo occasione di scontro tra polizia e  manifestanti di varie frange estremiste, da anarchici a neofascisti.

Incontro Stato-Regioni: i punti caldi

incontro Stato-Regioni
incontro Stato-Regioni

Cortei senza alcun controllo e rispetto delle regole minime anti-contagio, quali il distanziamento sociale, e che come dimostrato dal caso di Trieste, possono trasformarsi in numerosi cluster epidemici, e causare da qui a qualche settimana, un nuovo intasamento dei reparti ordinaria e di terapia intensiva.

Alla luce di questo deriva il monito di alcuni governatori ad adottare misure più stringenti, nel caso di ritorno di una o più Regioni in zona arancione e rossa, che varrebbero però esclusivamente per i non vaccinati, in modo da non sacrificare le attività economiche e chi si è sottoposta a vaccinazione.

incontro Stato-Regioni
incontro Stato-Regioni

Tra le ipotesi al vaglio del Governo a tal riguardo vi è l’introduzione di un Green Pass rafforzato, che in questo caso, oltre alla durata di validità ridotta da 12 a 9 mesi, potrebbe essere rilasciato solo a chi è vaccinato o ha fatto la malattia, per accedere a varie attività e servizi (es. bar, ristoranti, negozi, attività ricreative), mentre per andare al lavoro potrebbe rimanere valida anche la terza modalità, ossia quella del tampone molecolare, ma anche in quel caso la validità verrebbe ulteriormente ridotta da 72 a 48, o addirittura 24 ore.

A questo si aggiungerebbe la possibilità di rendere la terza dose obbligatoria, ma solo per alcune categorie di persone: in prima battuta gli operatori sanitari e che lavorano nelle RSA, ma anche docenti e forze dell’ordine. Dose booster che potrebbe essere somministrata a 5 mesi, anzichè 6, di distanza dal ciclo vaccinale completo.

Incontro Stato-Regioni, Green Pass rafforzato e non solo : il parere degli esperti

Green Pass rafforzato
Green Pass Plus

Misure anti-Covid che tuttavia dividono non solo il mondo politico, ma anche e soprattutto quello scientifico, tra chi ritiene le misure al vaglio utili “per salvare il Natale” e chi dubita sulla loro reale efficacia alla luce del fatto che, come spiegato da Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), il super Green pass “non dà una sicurezza al 100%: c’è sempre una piccola possibilità che il vaccinato e il guarito possano trasmettere il virus, anche se sicuramente per poco tempo e con carica virale bassa

martina lumetti

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