Roberta Metsola diventa la Presidente più giovane del Parlamento Europeo

A causa della recente scomparsa di David Sassoli, il Parlamento Europeo ieri mattina ha designato, con ampia maggioranza, come suo nuovo presidente l’esponente del partito conservatore maltese Roberta Metsola. La neoeletta, che fino a prima della nomina deteneva l’incarico di vice già  dal 2019, risulta essere non solo la più giovane presidente della storia del Parlamento Europeo, per via dei suoi 43 anni compiuti il giorno dell’elezione, ma anche  la terza donna a ricoprire tale carica dopo Simone Veil e Nicole Fontaine.

UN’ ELEZIONE STORICA:

Con la figura della maltese Metsola alle redini del Parlamento, l’Unione Europea diviene la prima struttura sovranazionale ed organizzazione federale a detenere figure femminili nei ruoli principali di governo: Christine Lagarde alla Banca Centrale Europea, Ursula von der Leyen alla Commissione e Metsola al Parlamento. Come unica eccezione si ha il Consiglio Europeo, gestito da Charles Michel.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea
Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo
Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea

 

CHI È ROBERTA METSOLA 

 

Nata il 18 gennaio 1979 presso San Giuliano, Metsola è un avvocato, con specializzazione in diritto e politica europea, e rappresentante del Partit Nazzjonalista maltese che è inserito nello schieramento moderato dei Popolari Europei, considerato da sempre mediazione con il centro e il centrosinistra.

La giovane donna è entrata per la prima volta nel Parlamento Europeo nel 2013, ricoprendo il seggio vacante dell’attuale leader dell’opposizione a Malta, Simon Busuttil, e diventando una delle prime donne eurodeputate di Malta. Alle elezioni del 2014 e del 2019 è stata rieletta risultando in entrambi i casi la più votata del suo partito.

Per circa due anni e mezzo ha avuto l’incarico di vicepresidente del Parlamento, divenendo per lo stato di Malta, che rappresenta il Paese con le dimensioni più ridotte all’interno dell’UE, il primo maltese a ricoprire tale ruolo ed ora è stata eletta anche  come la 17esima  presidente, in quanto va segnalato che l’inserimento del voto diretto dell’Eurocamera si è avuto nel 1979.

Il partito maltese a cui appartiene viene considerato filo-italiano ed europeista. Molte sono state, però, le posizioni antiabortiste assunte da questa fazione, poi criticate nell’Unione Europea  soprattutto da parte del gruppo politico centrista Renew Europe.

A tal proposito, la neoeletta ha dichiarato:

Le mie posizioni sull’aborto saranno quelle del Parlamento europeo che ora rappresento. Le promuoverò all’interno e all’esterno di questa Camera”.

 

IL RISULTATO DELLE VOTAZIONI 

Alice Bah Kuhnke (Verdi/Ale, Svezia) in alto a sinistra, Sira Rego (La Sinistra, Spagna) in alto a destra, Roberta Metsola (Ppe, Malta) in basso a sinistra e Kosma Zlotowski (Ecr, Polonia) in basso a destra

 

L’eurodeputata maltese del PPE, Roberta Metsola, è stata eletta al primo turno con 458 voti

I votanti  sono stati 690 e tra questi: 74 sono state contante come schede bianche o nulle ed 616 sono stati i voti espressi.

Nella precedente elezione presidenziale, David Sassoli fu scelto al secondo turno, non avendo raggiunto subito il quorum, ed ottenne in totale 345 preferenze.

A concorrere per il ruolo di presidente sono stati: Roberta Metsola (Ppe, Malta) che è risultata la  vincitrice con 458 voti, Alice Bah Kuhnke (Verdi/Ale, Svezia) la quale  ha totalizzato 101 voti, Kosma Zlotowski (Ecr, Polonia) che si è ritirato il giorno delle elezioni e Sira Rego (La Sinistra, Spagna) la cui candidata ha ottenuto 57 preferenze.

 

 

I SUOI SOSTENITORI

Nel suo intervento prima del voto, ha insistito sull’importanza di riformare l’Unione europea ed ha incentrato il suo discorso sulla  lotta al cambiamento climatico, immigrazione, salute, energia, digitalizzazione, uguaglianza, giustizia sociale e sull’importanza  di allestire un nuovo modello economico per la Difesa.

 

La sua vittoria è dovuta al sostegno del Partito Popolare Europeo, dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici, del gruppo liberale Renew Europe. Importante è stato il supporto del gruppo dei Conservatori e dei Riformisti  e della Lega che a tal proposito ha dichiarato:

 

“Abbiamo deciso, come Lega, di votare la candidata del Ppe, Roberta Metsola, alla presidenza del Parlamento europeo perché è una donna che conosciamo e apprezziamo e lei conosce bene i temi che gli italiani portano a Bruxelles, in particolare sull’immigrazione e sulla gestione del Mediterraneo” 

Nel suo discorso, la neoeletta Metsola ha ricordato il suo predecessore David Sassoli in italiano: 

“La prima cosa che vorrei fare, come presidente, è raccogliere l’eredità che ci ha lasciato David Sassoli. David era un combattente per l’Europa, per noi, per questo Parlamento. Credeva nel potere dell’Europa di forgiare un nuovo percorso in questo mondo. Grazie David”. 

Ha poi aggiunto:

 

“La disinformazione che si è amplificata durante la pandemia ha alimentato il nazionalismo, l’autoritarismo, il protezionismo, l’isolazionismo. Queste sono delle illusioni false che non offrono soluzioni. L’Europa è l’opposto di questo, vogliamo avvicinare i nostri popoli, difendere i principi dei nostri padri fondatori che ci hanno consentito di abbandonare l’olocausto e di scegliere la pace e la prosperità “.

Lorenzo Salerni

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