Donetsk e Lugansk : storie di repubbliche al confine

La tensione tra Russia e Ucraina sembra essere ben lontana dall’allentarsi, e ora nel conflitto tra Mosca e Kiev entra in gioco un nuovo tassello delicato: quello che riguarda Donetsk e Lugansk, le due repubbliche autoproclamate della regione del Donbass, dal 2014 contesa insieme alla Crimea tra le due potenze ex-URSS.

Repubbliche di Donetsk e Lugansk: da dove ha inizio tutto?

Donetsk e Lugansk
Donetsk e Lugansk

La storia di queste due repubbliche separatiste ha inizio proprio nel 2014, quando l’annessione delle Crimea da parte della Russia diventa l’innesco per quello che è ancora oggi definito come il “conflitto russo-ucraino”, che si interrompe una prima volta nel 2016, in seguito alle elezioni presidenziali in Ucraina. Riprenderà poco tempo dopo, in seguito ad alcune affermazioni dell’Ucraina, secondo la quale la Russia ha aumentato la propria presenza militare lungo il confine della Crimea.

La crisi russo-ucraina tra varie riprese è giunta fino ad oggi, a seguito di un’ingente mobilitazione di oltre 100.000 soldati russi al confine con l’Ucraina, considerati da molti la più grande dai tempi della guerra fredda, e che avrebbe scatenato una vera e propria crisi internazionale.

Tra i fronti caldi del conflitto attualmente, più che della questione della Crimea, vi è una possibile annessione dell’Ucraina alla NATO, e delle questioni ancora irrisolte legate alla guerra del Donbass, regione che nel 2014 si è dichiarata unilateralmente indipendente dall’Ucraina, ma che da allora è teatro di scontro tra le forze separatiste filo-russe, e il governo di Kiev.

Donetsk e Lugansk
Donetsk e Lugansk

Nello stesso anno e all’interno della stessa regione si sono autoproclamate le repubbliche di Donec’k e  di Luhans’k, che ancora oggi non sono riconosciute dallo stato ucraino, per il quale sono considerate “terroristiche”

Donetsk e Lugansk: le questioni in tavola per le due repubbliche autoproclamate

Donetsk e Lugansk
Donetsk e Lugansk

Un riconoscimento, che tuttavia, potrebbe arrivare dall’altro fronte, ossia quello russo: la Duma, infatti, nella giornata odierna, si è riunita per un referendum per approvare l’indipendenza delle due repubbliche, la cui richiesta verrà a breve inoltrata a Vladimir Putin, anche se dal Cremlino fanno sapere che la posizione del premier russo al momento resta ferma agli accordi di Minsk, anche se le carte potrebbero essere ribaltate.

martina lumetti

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